Totti: “A casa sono come un ospite. La mia paura più grande? Smettere di giocare, ma l’ho superata”

​L’ex capitano della ​Roma, Francesco Totti, ha rilasciato un’intervista al programma ‘Dazn calling’. Riportate da calciomercato.com, ecco le parole di Totti sulla sua quarantena:

“Lo schieramento di casa Totti mi vede totalmente in difesa, come la maggior parte dei mariti italiani: stai a casa però è come se fossi un ospite. Per quanto riguarda i bambini, l’unica che ci dà un po’ da fare è Isabel. Durante la giornata incontrando Ilary, la saluto dicendole: “Buonasera signora, tutto bene? Le serve qualcosa?”. Questa è la mia giornata, capito?”.

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Sulle gioie in carriera:

“I più belli sono la vittoria dello scudetto e la vittoria del Mondiale. Nel Mondiale venivo da un brutto infortunio, era difficile che potessi partecipare a quest’evento ma con la determinazione e la voglia sono riuscito a ottenere ciò che mi ero prefissato”. 

Sulla sua paura più grande:

“E’ stata sicuramente quella di smettere di giocare, visto che è stata la mia vita, è stato tutto. Fortunatamente avendo vicino la mia famiglia, i miei amici e i miei bambini sono riuscito a voltare pagina tranquillamente”. 

Sul tempo trascorso al telefono:

“E’ impensabile non esserci tra messaggi, videochiamate e quello che sta succedendo. I miei ex compagni mi stanno mettendo troppo in mezzo con queste challenge, però io su Instagram non sono proprio un navigatore. Chiamo Cristian e Chanel che sono addetti a queste cose e mi aiutano. Aiutiamoci tutti insieme e rimaniamo a casa, mi raccomando”.

FONTE   

Alessandro Bitto
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De Laurentiis come Lotito: vuole il Napoli presto in campo nonostante il coronavirus

Il patron degli azzurri spinge per far tornare velocemente la sua squadra ad allenarsi: ieri lo scontro con Marotta

Non c’è solo Claudio Lotito nella fronda dei presidenti di Serie A che spingono per far ripartire il più presto possibile il campionato. L’altro è Aurelio De Laurentiis, che ieri – secondo “La Gazzetta dello Sport” –

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durante la riunione in video conferenza della Lega calcio, si è scontrato con l’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta. Il numero uno del Napoli vorrebbe la squadra in campo nel più breve tempo possibile e per questo si è accesa un’altra polemica come era successo il giorno prima tra Lotito e Agnelli. De Laurentiis chiede che la sua squadra torni ad allenarsi più velocemente di quanto invece vogliano gli altri club di Serie A. Ma non è finita qui: anche Lotito ieri ha “attaccato” Marotta: “Non vuole giocare chi ha mandato via tutta la squadra”. Un chiaro riferimento alle partenze dei vari Brozovic e Handanovic. La Roma, così come l’Inter e la Juventus, non esclude nulla ma invita a pensare “come se” non si riuscisse a giocare, in modo da non arrivare impreparati.

FONTE    “La Gazzetta dello Sport” 

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Pallotta-Friedkin, tempi più lunghi: si rifanno i conti

 – Tutto congelato, tutto prorogato. O quasi. La trattativa per passaggio societario da James Pallotta a Dan Friedkin, in tempi normali, sarebbe già ben definita e conclusa, vincolata da contratti preliminari firmati e da strette di mano a favore di camera.

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E invece l’emergenza sanitaria mondiale costringe a rivalutare l’intera operazione dal punto di vista economico, con le inevitabili ripercussioni che avranno tutte le aziende. In primis come contraccolpo finanziario e difficoltà progettuali nel medio-lungo periodo. Prima dello stop imposto come effetto collaterale del Coronavirus, la Roma, nel passaggio tra i due uomini d’affari statunitensi, era valutata intorno ai 700 milioni, cifra da rivedere nella trattazione quando si tornerà a una simil-normalità. Capendo anche i passaggi e le lungaggini legate alla questione stadio.

FONTE    LA REPUBBLICA 

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Ricominciare o fermarsi, i club sono pessimisti. La FIGC: “Proviamoci”

 – L’unica ipotesi che ci si sente di escludere è quella di una ripresa ad inizio maggio. Persino quella di tornare a vedere correre i calciatori sui campi della Serie A a metà maggio non è del tutto esclusa. Intanto si registra il passo indietro di Lotito: la ripresa degli allenamenti della Lazio è rinviata a data da destinarsi. Non si arrende invece De Laurentiis, entrato in accesa polemica con Marotta,che predica prudenza.

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L’Uefa ha dato priorità ai campionati nazionali rispetto alle coppe, che potrebbero essere concentrate nelle ultime due settimane di luglio. C’è poi la possibilità di far giocare campionato e coppe nello stesso periodo. Per alcuni club di A sarebbe un azzardo continuare oltre il 30 giugno, mentre il Presidente Federale Gabriele Gravina ha più volte ribadito la volontà di voler portare a termine i campionati.

Da capire poi se la ripresa sarà coordinata per tutte le leghe: c’è infatti da credere che in alcuni paesi l’emergenza si protrarrà più a lungo, semplicemente perché insorta più tardi rispetto a quanto successo in Italia.

I club pensano alle soluzioni, ma mentre si parla di taglio agli stipendi dei calciatori a spaventare di più sono i mancati introiti da diritti tv.

FONTE    LA GAZZETTA DELLO SPORT 

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Sponsor, i contratti s’allungano…

 – Avanti senza alcuna frizione. Ad inizio settimana il Ceo Fienga, il Coo Calvo e Brambilla, tornato ufficialmente in carica alla Roma dal 27 gennaio con il ruolo di direttore commerciale, hanno tenuto una video-conferenza con i rappresentanti di tutti gli sponsor del club per analizzare il momento del calcio e della società di Trigoria dopo lo stop dovuto al coronavirus.

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Nel colloquio con i 29 partner – Nike, Qatar Airways e Hyundai rappresentano i main global sponsor – sono state fornite informazioni su quello che si sta decidendo per l’attuale campionato. Il club, se la Serie A non arrivasse al termine, ha intenzione di “risarcire” gli sponsor che non dovessero rinnovare gli accordi in essere, mantenendo la visibilità anche per i primi 3-4 mesi della prossima stagione, ma al momento non è stato affrontato il tema del prolungamento dei contratti. Ovviamente il blocco delle competizioni, anche per questo, rappresenta un danno economico per la Roma, che era sul punto di firmare un nuovo accordo con un’azienda di food delivery e che aveva già dovuto rinunciare al contratto con Betway a causa del decreto dignità.

FONTE  IL TEMPO – BIAFORA 

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