Calcio, un algoritmo per lo scudetto. Se la serie A dovesse fermarsi di nuovo peseranno anche i punti conquistati in trasferta

TORINO. L’algoritmo è un procedimento che risolve un problema grazie ad un numero finito di istruzioni. Raccontato così appare anni luce lontano da tutto ciò che dovrebbe, al contrario, essere deciso sul campo.

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Cosa c’entra, dunque, la ripartenza del campionato e l’algoritmo? Tutto nasce dal quadro di estrema incertezza in cui la nostra serie A è chiamata a muoversi ora che il via libera del governo è arrivato. Ricominciare non vuol dire tagliare il traguardo delle dodici giornate più quattro recuperi ancora in agenda e, così, ecco il piano B spezzato in due parti: playoff e playout se si dovesse staccare la spina ancora una volta, ma non definitivamente e algoritmo qualora la Figc fosse costretta, alla luce di un eventuale cambiamento dell’attuale trend dei dati dell’emergenza sanitaria, ad interrompere la stagione dando appuntamento a quella successiva.

Il piano B nella sua duplice versione verrà reso noto l’8 giugno, data del Consiglio federale dove le componenti verranno messe a conoscenza del lavoro e delle prospettive del presidente Gravina. In che cosa consisterà lo strumento che deve risolvere l’eventuale corto circuito in caso di sipario sulla A? Le prime indicazioni raccontano di una media costruita attorno al rapporto fra punti conquistati dai singoli club e le partite disputate dagli stessi con una nuova variabile: verrà dato un peso specifico alle gare in trasferta dove, si presuppone, fare bene è più complicato rispetto alle fatiche casalinghe. Innovativo, ma più confidenziale con il mondo dello sport sarebbe la soluzione ai playoff o playout: sei o 8 club si giocherebbero il titolo, sei la retrocessione.

Carles Perez: “Roma, voglio Europa League e quarto posto. Spero di restare a lungo”

L’esterno spagnolo: “In allenamento tanta parte atletica ma è normale dopo due mesi a casa. Siamo felici di poter ricominciare”

Carles Perez prima dello stop si era già messo in mostra. Per questo Paulo Fonseca gli ha subito dato fiducia, facendogli collezionare sette presenze tra campionato ed Europa League, dove ha anche trovato il primo gol contro il Gent. Lo spagnolo è stato intervistato da Sky Sport, ecco le sue parole.

Il campionato ricomincia, era quello che speravate?
Si, sia io che i miei compagni non vedevamo l’ora di ricominciare. Siamo felici che adesso ci sia una data, il 20 giugno, per questa ripartenza che ci rende tutti felici. Credo che renda felici tutte le persone che si auguravano un nuovo inizio del calcio e del campionato italiano.

Come vi state allenando da quando gli allenamenti sono collettivi?
Molto sul piano fisico, ma adesso in allenamento c’è anche la palla. Era inevitabile che riprendessimo a lavorare forte fisicamente perché dopo 2 mesi in casa in cui sì ci siamo allenati, ma non è la stessa cosa che farlo in campo mettendo gli scarpini insieme al resto della squadra. Stiamo lavorando forte per entrare in forma e farci trovare pronti.

Con quali motivazioni sei venuto a Roma?
Sono sempre le stesse: migliorare e imparare ogni giorno. Arrivo dal calcio spagnolo che è un po’ diverso da quello italiano, quindi sto cercando di imparare lo stile di gioco e soprattutto di imparare dai miei compagni più esperti.

A San Siro avevi segnato contro l’Inter, che ricordo hai?
Un ricordo bellissimo, la realizzazione di un sogno. Da piccolo guardavo la Champions in tv insieme ai miei genitori e a mio padre, segnare un gol in uno scenario come San Siro è stato un sogno.

Messi cosa ti ha insegnato?
È una persona speciale e affettuosa soprattutto con i ragazzi della Masia. Prima di giocare al Camp Nou c’è un po’ di nervosismo, lui è sempre il primo a rasserenarti e che questo comportamento arrivi da quello che è il miglior giocatore del mondo è importante.

Hai segnato all’esordio in Europa League, questa squadra può vincerla?
Sono stato molto contento del primo gol con la Roma e per di più al mio esordio all’Olimpico in Europa League. Credo che la Roma possa vincere la coppa, è una squadra in grado di raggiungere qualunque obiettivo.

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Quali movimenti ti chiede Fonseca?
Mi ha dato fiducia da subito e per me questo è bello e positivo. Al Barcellona ero più abituato a giocare largo, qui mi chiede di giocare più interno e quindi mi sta insegnando i movimenti e quando inserirmi al momento giusto. Sto migliorando molto con lui.

Questa squadra può tornare in Champions League?
Non ho nessun dubbio, siamo tutti determinati a ripartire forte, convinti di poter raggiungere il quarto posto.

Ti aspetti di rimanere a lungo a Roma?
Spero di sì. Sono stato accolto molto bene qui, mi sento benissimo e ho ricevuto molto affetto dalla gente. Spero di restare a lungo e per molti anni, fare molti gol e assist. Anche se poi quello che conta saranno i risultati e le vittorie della squadra.

Calciomercato Roma, Fazio piace al River Plate: il Comandante può tornare in Argentina

Il club di Gallardo sta già cercando un difensore esperto per la prossima stagione e il centrale della Roma è nella lista

Il River Plate vuole Federico Fazio. Il club argentino è in cerca di un difensore esperto e nella lista del tecnico Gallardo c’è anche il Comandante della Roma.

Come riporta “AS”, quella del centrale è una priorità del River, che perderà quasi certamente Lucas Martinez Quarta. A questo si aggiungono i 37 anni di Javier Pinola, che di fatto costringono il club argentino a poter puntare solo a Robert Rojas e Paulo Díaz. Da qui nasce l’interesse per Fazio, la cui concorrenza è formata da Otamendi – operazione però difficile – e Funes Mori. 

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Il contratto di Federico Fazio con la Roma, rinnovato nell’agosto dell’anno scorso, scade nel 2021. Ecco perché anche alla società converrebbe venderlo in questa sessione di mercato. In stagione l’argentino ha collezionato 19 presenze – 12 in campionato e 7 in Europa League – ma il suo nome è tra quello dei partenti insieme a quello dei connazionali Pastore e Perotti. A 33 anni potrebbe fare ritorno in patria a tredici anni dall’arrivo in Europa nel 2007.

Sulla destra spunta Odriozola

In attesa di poter valutare meglio Zappacosta, si guarda allo spagnolo classe ’95 ceduto in prestito secco dal Real Madrid al Bayern Monaco a gennaio

Tra i ruoli su cui si stanno concentrando gli sforzi di mercato della Roma c’è quello di terzino destro, una casella in cui si sono alternati Florenzi, Spinazzola, Santon, Peres e (per una manciata di minuti) Zappacosta. In attesa di poter valutare meglio il laterale arrivato dal Chelsea i giallorossi stanno scandagliando il mercato. Tra i nomi offerti e apprezzati dalle parti di Trigoria c’è quello di Odriozola, ceduto in prestito secco dal Real Madrid al Bayern Monaco a gennaio.

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Lo spagnolo classe 1995, salito alla ribalta con la Real Sociedad che lo ha ceduto ai Blancos per 30 milioni, non ha trovato spazio in Baviera, accumulando appena 70 minuti complessivi ed 1 presenza da titolare, quando Pavard (il titolare) era squalificato. Nella prossima stagione Odriozola tornerà in Spagna, ma difficilmente resterà al Real, che riaccoglierà Hakimi dopo il prestito al Borussia Dortmund. La Roma proverà a fare un tentativo. Non si placano intanto le voci su Calafiori, che interessa a diverse squadre: il ragazzo vorrebbe restare in giallorosso, con la speranza di avere maggiore considerazione da Fonseca.

Zaniolo si schiera con Floyd e contro il razzismo: “Non fingere che in America non ci sia un problema”

Il numero 22 della Roma pubblica su Instagram delle storie a sostegno della battaglia contro la discriminazione e del 46enne ucciso a Minneapolis

La storia di George Floyd, afroamenicano arrestato da un agente di polizia a Minneapolis, “trattato come un animale” (come riportano i fratelli) e vittima dell’ennesimo episodio americano di razzismo sta sconvolgendo l’opinione pubblica mondiale dallo scorso 25 maggio. E’ arrivato fino a Roma, colpendo il cuore della squadra di Fonseca.

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Zaniolo si è fatto portavoce della protesta che va avanti da cinque giorni negli Stati Uniti, anche se solo virtualmente, attraverso il suo profilo Instagram. Le parole usate dal talento della Roma sono le stesse dello spot lanciato dalla Nike, nella difficile lotta dell’America alla discriminazione razziale: “Per una volta, non farlo. Non fingere che non ci sia un problema in America. Non voltare le spalle al razzismo. Non accettare ci vengano tolte vite innocenti. Non cercare più scuse. Non credere che tutto ciò non ti riguardi. Non sederti e non stare in silenzio. Non pensare di non poter essere parte del cambiamento. Siamo tutti parte del cambiamento”. 

Otto minuti e cinquantatre secondi. Il tempo in cui l’agente di polizia ha tenuto il suo ginocchio sul collo

Viavai sulle fasce a Trigoria. Pedro l’obiettivo, Tetè il sogno

In uscita Perotti, Under e Kuivert. In bilico Mkhitaryan. Lo spagnolo è il preferito di Fonseca, si insiste pure su Kean

In attesa che riparta il campionato, si pianificano le idee, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Perché per il mercato vero, quello fatto di trattative, offerte e scambi ci vorrà ancora del tempo. La Roma, sul da farsi, deve ancora chiarirsi bene le idee, a causa della situazione contingente (trattativa Pallotta-Friedkin).

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Facile, però, che in estate ci possa essere un bel viavai, soprattutto sulle fasce, nella parte alta quella offensiva. Nelle intenzioni c’è quella di tenersi ben saldo Zaniolo, il gioiello di casa, ma la certezza assoluta non c’è.

In uscita dovrebbero essere Perotti, che potrebbe tornare in Argentina, e Under, che dopo tre anni di Roma potrebbe lasciare la Capitale per piazzare una ricca plusvalenza. Stesso discorso per Kluivert. In entrata, invece, l’obiettivo numero uno è sempre Pedro. A Fonseca piace molto è il suo preferito e lo ha detto a più riprese a Petrachi, che ieri ha visto il manager di Lovren (Liverpool) e Bustos (Talleres) i due profili che piacciono.

Si sta lavorando anche su Kean, con un’operazione che prevede un riscatto un prestito oneroso con diritto di riscatto (a circa 20 milioni). Non sarà facile ma la possibilità esiste eccome. A Fonseca piacerebbe riavere anche uno dei ragazzi brasiliani che ha allenato in Ucraina: si tratta di Tetè, 20 anni, che può giocare su entrambe le fasce, ma che ama soprattutto stare a destra per poi rientrare e giocare con il piede invertito (il mancino).

FONTE Andrea Pugliese La Gazzetta dello Sport.

Florenzi, prestito prolungato: trovato l’accordo con il Valencia

L’ex capitano giallorosso terminerà la stagione in Spagna

Roma e Valencia hanno trovato l’accordo per il prolungamento del prestito di Alessandro Florenzi fino al termine della stagione. L’ex capitano giallorosso, che a gennaio era volato in Spagna dopo il rapporto travagliato con Fonseca, rimarrà in Spagna oltre il 30 giugno.

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Secondo quanto riportato da Gianluca Piacentini su “Il Corriere della Sera”. Il nuovo accordo è stato necessario dopo le indicazioni della Fifa per cui ogni singolo contratto di prestito dovrà essere tratto singolarmente tra le società e i giocatori. Il Valencia si impegnerà a pagare il 70% dello stipendio del terzino italiano, equivalente a circa 3 milioni di euro. Al termine della stagione si valuterà se prolungare l’accordo per un altro anno o se riportarlo a Trigoria

FONTE Gianluca Piacentini su “Il Corriere della Sera”

Roma, dalla Samp alla Juve: riparte la corsa Champions. Ecco calendario e probabile formazione

I giallorossi ricominciano la rincorsa all’Atalanta dalla sfida all’ex Ranieri. La rosa lunga può essere decisiva e Fonseca studia nuove soluzione tattiche

Si riparte da Roma-Sampdoria. Il 20 o il 21 giugno i giallorossi dovrebbero tornare in campo all’Olimpico contro l’ex Ranieri per riprendere la loro corsa verso la Champions, obiettivo vitale per il futuro del club. Tre punti di distacco dall’Atalanta quarta in classifica, che ha una partita in meno e gli scontri diretti a favore. Fonseca punterà sulla rosa lunga e sulla qualità del suo gruppo, che a differenza di inizio marzo (quando è cominciato il lockdown e il calcio si è fermato), può contare sui rientri di Zappacosta, Diawara e Pastore. Dodici partite, in campo ogni tre giorni per sudarsi (è proprio il caso di dirlo visto il caldo estivo a fare da contorno) i trentaquattro punti rimanenti. Un tour de force pazzesco, che verrà poi sostituito dalla corsa all’Europa League che si svolgerà ad agosto.

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QUANDO RIPARTE LA SERIE A E CHI AFFRONTERÀ LA ROMA

Il Ministro Spadafora punta a inaugurare la ripartenza del calcio con le ultime partite di Coppa Italia. Le due semifinali di ritorno (Napoli-Inter e Juventus-Milan) da giocare il 13 e il 14 giugno, e la finalissima il 17. Una sorta di mini torneo, da trasmettere in chiaro. Poi da sabato 20 nuovo via al campionato, con partite distribuite su tre slot: 17, 19:15 e 21:30. Oggi la decisione sul calendario per capire se ripartire dai recuperi della 25esima giornata.
La Roma come detto se la vedrà subito con la Sampdoria, in questo momento sedicesima a un solo punto dalla zona retrocessione e tra le squadre più colpite dal Covid-19. Una ripartenza “soft”, prima di altri impegni più complicati. A seguire la trasferta a San Siro contro il Milan, che non avrà Ibrahimovic out per infortunio, ma tra le squadre più in forma prima dello stop. Dopo l’Udinese in casa, altra trasferta complicata: si va al San Paolo di Napoli, per sfidare la squadra di Gattuso. Le altre big rimaste sul cammino di Fonseca e i suoi sono l’Inter, da affrontare alla trentesima giornata, e la Juventus in programma alla trentottesima. Le altre sono Udinese, Parma, Brescia, Verona, Spal, Fiorentina e Torino.

Calciomercato Roma, dall’Inghilterra: il Manchester United vuole Calafiori, contatti con Raiola

I giallorossi sperano di inserirlo in prima squadra dalla prossima stagione, ma di fronte ad un’offerta importante potrebbero cederlo

Il futuro di Riccardo Calafiori sembra destinato ai palcoscenici del calcio più importanti. Nonostante gli infortuni che hanno rallentato il suo percorso di crescita, il terzino sinistro della Primavera della Roma ora è nel mirino di alcune big europee. Come riporta Il Daily Star, oltre all’interesse del PSG va registrato anche quello del Manchester United. I Red Devils hanno già contattato l’agente Mino Raiola per sondare il terreno e puntano a strappare il giocatore ai giallorossi.

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La Roma, che l’anno scorso gli ha rinnovato il contratto fino al 2022, ha in programma di inserirlo in pianta stabile in prima squadra dalla prossima stagione. Secondo il tabloid inglese, davanti a un’offerta importante potrebbero decidere di cederlo per fare una plusvalenza totale.

Pastore: “Voglio restare, ma la Roma ha gravi perdite e dovrà vendere giocatori”

L’argentino: “Ogni giorno ho un nuovo club, però la verità è che io non ho parlato con nessuno. Mi piacerebbe terminare i due anni di contratto”

Javier Pastore vuole restare alla Roma. E’ stato lo stesso argentino a dichiararlo questo pomeriggio durante una diretta Instagram con Telefenoticias. Il Flaco nell’ultime settimane è stato accostato a diversi club, si è parlato molto di un suo possibile trasferimento in Cina o un ritorno in patria in Argentina, ma lui per il momento vuole terminare il proprio contratto con i giallorossi. Il ds Petrachi però in estate dovrà diminuire il monte ingaggi della squadra e proverà a vendere i giocatori con lo stipendio più alto, tra questi c’è proprio Pastore che rischia seriamente di lasciare Trigoria. Queste le sue parole:

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Andrai via dalla Roma? Si parla molto di una tua possibile partenza? Che farai?
Io voglio rimanere. Adesso io penso a terminare questo campionato e poter raggiungere gli obiettivi del club. Questa è la cosa più importante perché il club con questa situazione ha sofferto molto, ma come molti altri club. Questa società è un’impresa e ha bisogno di soldi perché sta in perdita. Il club non sta passando un buon periodo, ha perdite molto importanti. Quindi tutti noi non sappiamo cosa succederà. Quando terminerà la stagione il club dovrà tornare in positivo e per far ciò dovrà vendere giocatori o comprare giocatori più giovani che guadagnano di meno. Stiamo aspettando. Io ho due anni di contratto, mi piacerebbe veramente terminarlo. Mi sento molto bene, mi piace tantissimo la città, il paese mi incanta. Io e la mia famiglia siamo molto felici. Io anche nel club sto bene, per fortuna il tecnico crede molto in me, ho sempre giocato lui quando stavo bene. Io vorrei rimanere, escono molte notizie e non so il perché. Sono sempre vicino al trasferimento in Cina, in Giappone, in Argentina o in Inghilterra, ogni giorno ho un nuovo club. Però la verità è che io non ho parlato con nessuno, nemmeno con il mio club che non mi ha dato nessuna informazione su una qualche offerta per partire.

In Argentina parlano molto di un tuo ritorno al Talleres o Huracan…
Questo lo potrà dire solo il tempo. Potrei tornare in Argentina solo se posso. Spero che in questi due anni di contratto che ho qui li possa passare bene fisicamente senza infortuni per poter rimanere ad un buon livello. Se torno in Argentina voglio stare bene e non soffrire il campionato. Mi piacerebbe tornare, ma la cosa importante è che io stia bene e possa giocare. Altrimenti non lo so, è molto difficile questa decisione. Mi piacerebbe tornare al Talleres o all’Huracan perché sono due club che mi hanno formato e mi hanno dato la possibilità di essere qui dove sono. Questa è una cosa che ho sempre nella testa. Però io spero di poter stare bene fisicamente in questi prossimi anni, spero di non avere nessun infortunio importante che mi possa accorciare la carriera. Se è possibile tornerei, mi piacerebbe ritirarmi in Argentina con la mia gente, con i miei familiari e con i miei amici che mi possono vedere giocare sul campo. Mi piacerebbe perché l’avventura al Talleres fu molto corta con poche partite e lo stesso fu all’Huracan con soli 6 mesi, che però furono divini.

Patto Champions. Dal Club a Friedkin convenienza tripla: la Roma ci crede

Bilancio più leggero e giocatori rimborsati prima. Intanto il texano offre 550 milioni

Fonseca e la squadra non si rassegnano ai problemi di carattere economico della Roma, e così l’imminente riavvio della stagione rappresenta un’opportunità per tutti, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

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Sul fronte societario, pare inutile sottolineare come i circa 50 milioni che potrebbero arrivare dalla qualificazione alla Champions – che avvenga agganciando il quarto posto o vincendo la Europa League, farebbe lo stesso (si fa per dire) – rappresenterebbero un balsamo per i conti della società, anche perché il rapporto fra James Pallotta e la famiglia Friedkin è stato congelato ma non ucciso dalla pandemia. Nei giorni scorsi, tra l’altro, c’è stato un nuovo abboccamento del magnate texano per una cifra di circa 550 milioni, ma che per il momento non è stata accettata da Pallotta. Al netto delle smentite di rito, una cosa è certa: la trattativa non è affatto tramontata, anche se bisognerà aspettare luglio per la svolta. Magari agevolata anche dalla qualificazione alla Champions, che la Roma insegue con più motivazioni che mai.

Ma non è solo la società a sperare in quel mezzo miracolo sportivo che significherebbe arrivare in Champions League. Ci punta anche la squadra. Innanzitutto perché ritiene di avere le qualità tecniche per poter essere nella élite del calcio italiano, e poi perché questo – dal punto di vista utilitaristico – oltre a far scattare una serie di bonus individuali, consentirebbe di rientrare più velocemente del denaro “congelato” dalla pandemia.

fonte Massimo Cecchini La Gazzetta dello Sport.

Serie A, sì alla ripresa: Coppa Italia il 13 giugno, campionato il 20

L’esito della conference call tra governo e tutte le componenti federali del calcio italiano

La Serie A riprenderà. A decretarlo, l’esito della conference call indetta oggi tra Figc, Leghe, Calciatori, Allenatori e Arbitri con il Governo. I primi segnali positivi erano già arrivati in giornata dall’ok del Cts al protocollo gare stilato dalla Federcalcio. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il via libera arriva direttamente dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che insieme al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha fissato al 13 giugno la data di ripartenza per il calcio italiano: si riprenderà con la Coppa Italia, giocando le due semifinali il 13 e 14 giugno e la finale il 17. Per la Serie A, invece, bisognerà aspettare la settimana successiva, con la data del 20 giugno: ancora da definire quali saranno gli incontri che apriranno il sipario alla seconda parte di stagione, se dare precedenza ai recuperi della 25esima giornata o iniziare subito con la 26esima. “L’Italia sta ripartendo ed è giusto che lo faccia anche il calcio“, così si è espresso Spadafora al termine della riunione. Pronta a ritornare in campo anche Serie B, dal 26 giugno.


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La Roma potrà riprendere da dove aveva lasciato: il primo impegno della squadra di Fonseca sarà la Sampdoria, nel silenzio di un insolito Olimpico pronto ad accogliere la prima partita giallorossa post-coronavirus. L’obiettivo è ripartire con la marcia giusta, i passi falsi non sono più concessi: Dzeko e compagni dovranno tentare la rincorsa all’Atalanta per il quarto posto, che significherebbe premi Champions per la prossima stagione e liquidità utile per limitare i danni nel rosso di bilancio.

Calcio no stop

– Oggi si decide il futuro del calcio italiano, il governo dovrebbe dare  il via libera alla ripresa della stagione 2019-2020. Le date restano quelle: 13 giugno o più probabilmente 20 giugno.


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 La Serie A si chiuderà il 2 agosto, poi via con le Coppe Europee. La stagione attuale, come già comunicato dalla FIGC, si chiuderà ufficialmente il 31 agosto, la prossima si apre il giorno dopo, con il mercato estivo che si svolgerà dal primo settembre al primo ottobre 2020. Insomma tutto è già stato stabilito, non ci saranno stop, vanno solo limati alcuni dettagli. Ci sarà anche la Coppa Italia, da capire invece il futuro della Supercoppa.  In tutto spazio anche all’Italia di Roberto Mancini che si radunerà dal primo al 9 di settembre per preparare le due gare di Nations League.

FONTE IL MESSAGGERO

Serie A, appuntamento per la ripartenza ma nel Bologna c’è già un caso Covid-19

– La Serie A è pronta a ripartire, ma il rischio di inciampare è ancora alto. Il caso del Bologna ha ribadito ancora una volta quanto sia sottile il filo su cui il futuro del campionato è in equilibrio.

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Un membro dello staff rossoblu è in isolamento e la squadra chiusa in ritiro per 2 settimane. Il Cts lo ha ribadito: dai 14 giorni di stop non si scappa. Oggi il ministro Spadafora alle 18,30 incontrerà in video conferenza Figc e Lega di A. Si deciderà come e quando ripartire, con data probabile 20 giugno.  Il grande nodo è quello delle gare in chiaro. Spadafora non boccia l’idea ma spera che Lega e Sky trovino un accordo, con la Rai che resta alla finestra. Nel frattempo il Ministro ha chiarito che saranno emessi voucher per rimborsare proprietari di biglietti o abbonamenti visti gli stadi vuoti.

FONTE IL MESSAGGERO

Il Napoli non perde di vista Veretout

Il Napoli lo aveva cercato già durante la scorsa estate, ma Jordan Veretout alla fine ha scelto di vestire la maglia della Roma. Una scelta dettata anche dalle parole di Fonseca, che lo ha convinto a vestire il giallorosso e dandogli molta fiducia.

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Non a caso Veretout è il giallorosso con il maggior numero di presenze in stagione (34) insieme a Pau Lopez e davanti a Dzeko e Kolarov (32).

Una stagione fin qui positiva per il francesce, con il Napoli che, come riferisce La Gazzetta dello Sport, è tornato alla carica per strapparlo a Fonseca. L’agente di Veretout non ha chiuso del tutto la porta ad un possibile addio, ma la scelta finale spetta al giocatore. Una scelta che, vista la fiduia di Fonseca ed il suo trovarsi bene nella Capitale, potrebbe portarlo a scegliere nuovamente per il giallorosso.

fonte La Gazzetta dello Sport

Ag. Mandragora: “C’è l’attenzione di tanti club importanti. La Juventus ha l’opzione della recompra”

Rolando Mandragora, centrocampista dell’Udinese, è finito nel mirino di vari club tra cui anche la Roma. Della sua situazione, avendo la Juventus una clasuola di recompra, ne ha parlato l’agente Luca De Simone ai microfoni di Radio Kiss Kiss:

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“Siamo tutti in attesa di notizie che in qualche modo ci possano illuminare sulla dinamiche legate al mondo del calcio. Per quanto è stato brutto questo periodo, mi sento di dire che gli agenti sono stati agevolati in smart working, si è potuta gestire una situazione cosi grave.

Ho visto che c’è stata più disponibilità, c’è stato più tempo per tutti gli addetti ai lavori. E’ sulla bocca di tutti il fatto che siamo attenzionati da diversi club importanti, è il ’97 che ha fatto più minutaggio in Serie A. Ha guadagnato tanto minutaggio, motivo per il quale, essendo anche nel giro della nazionale, c’è tanta attenzione sul suo profilo. Credo che ci saranno tante opportunità per il prossimo mercato. Contratto? Il giocatore è andato in una cessione biennale con recompra a favore della Juventus fissata a 26 milioni di euro. Rolando fu il primo giocatore dopo l’istituzione di questa recompra. Un opzione ed ovviamente non un obbligo. Napoli? Non siamo a conoscenza di un interesse del Napoli, Rolando potrebbe rientrare benissimo in una lista di attenzione degli azzurri, ma noi non abbiamo ricevuto nessun contatto da parte del Napoli, ne saremo ovviamente lusingati”.