Valeria Biotti-La Variante Senna – Un dio immortale alla ricerca della felicità –

Ogni talento è terribile. Perché trascina con sé la necessità e il tormento di avverarlo, la battaglia costante per trasformare la potenza in atto. Non c’è felicità, per Ayrton, senza vittoria. Ecco perché costruirà il suo mito con disciplina e sacrificio. Ma se la leggenda narra di quel tale che – per imparare a suonare la chitarra – aveva venduto l’anima al diavolo a un crocevia polveroso e scuro di una notte americana, Senna invece – tra asfalto e pioggia – incontrò Dio.

Questo non è un libro consueto: è una vicenda. Fatta di luoghi, suoni, ambienti. I luoghi della F1 di quegli anni. E delle case; dei riti di chi la viveva da spettatore. Delle voci di chi aveva il privilegio di entrare nel Paddock e la responsabilità di uscirne con una buona storia. Chi gli era vicino, chi lo ha vissuto e sentito fin sottopelle. Chi lo ha sofferto e sfidato.Solo nelle favole si riconoscono senza equivoci i buoni e i cattivi.Nelle favole i personaggi sono iperboli. E c’è una morale. Una “morale moralista”, da indice alzato; o magari, invece, un colpo di teatro crudele, una conclusione scorretta. Ma c’è comunque un’ultima pagina, un “punto e basta”, come dicono i bambini.Nella vita e nei racconti no. Lì i personaggi sono carne e sangue. Pulsioni confuse, valori edificanti e scivolate da carogna. Sono tutto ciò che sopravvive alla parentesi dell’anagrafe.
E di ciò che è stato e di ciò che è rimasto, del mito e dell’uomo, racconta Valeria Biotti con uno stile particolare, a tratti quasi teatrale. A cavallo tra cronaca e storytelling, tra informazioni ricercate e picchi d’emozione che colpiscono il lettore fin nell’intimo.

Si può acquistare su Amazon e nelle librerie

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Zaniolo a rischio cessione: c’è anche il Liverpool Con i conti in rosso la Roma non può permettersi di lasciare fuori dal mercato lui o Pellegrini, che però vorrebbero restare

Da incedibile a sacrificio necessario il passo è breve. La Roma dai conti in rosso – e al momento “abbandonata” da Friedkin – non può più per-mettersi di lasciare fuori dal mercato Nicolò Zaniolo. Né lui né Lorenzo Pellegrini. Uno scenario amaro, che deve essere quantomeno preso in considerazione dai dirigenti, riporta “Il Tempo”: sono già partiti i primi segnali e abboccamenti agli agenti per scandagliare le possibili offerte.

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Ad oggi, su Zaniolo c’è di sicuro la Juventus, intenzionata però a proporre uno scambio inserendo contropartite (ad esempio Bernardeschi) per aggiustare anche il suo bilancio con una plusvalenza, mentre in Inghilterra, prima dello stop dei campionati, aveva mosso qualche passo il Liverpool: Zaniolo non è una priorità per Klopp ma fa parte della lista di obiettivi. Saranno ancora gli “odiati” Reds, la cui proprietà ha legami con Pallotta, a risolvere i problemi della Roma, facendo al tempo stesso infuriare i tifosi giallorossi come successo con Salah e Alisson? Il prezzo pre-coronavirus di Zaniolo era di almeno 80 milioni di euro, cifra che solo pochi altri club potrebbero spendere. Le big di Premier oltre al Liverpool e il Barcellona e il Real in Spagna: finora non si registra un loro interesse.
Discorso diverso per Lorenzo Pellegrini, che ha una clausola rescissoria da circa 30 milioni sul contratto. L’obiettivo di Petrachi & Co. è quello di salvare almeno uno dei due gioiellini, ma sarà il mercato a dettare le regole. E i nuovi prezzi post-coronavirus sono tutti da scoprire. D’altronde Zaniolo e Pellegrini sono quelli che permetterebbero più facilmente alla Roma di realizzare una corposa plusvalenza per aggiustare un bilancio che ha fatto registrare una perdita consolidata di 87 milioni a metà esercizio.
Il valore residuo di Zaniolo al 30 giugno sarà di 4.2 milioni di euro circa, ma in caso di cessione va considerato che il 15% dell’importo spetterebbe all’Inter: il ragazzo, che a luglio potrebbe essere pronto a giocare dopo l’infortunio al crociato, attende sviluppi e intanto da qualche sera fa tappa fissa su Instagram con dirette insieme agli amici. Sarebbe felice di restare, a maggior ragione dopo il rinnovo, ma sa che non dipenderà solo da lui. Ancor più restio a partire Pellegrini, il cui ammortamento residuo a bilancio sarà di 5.2 milioni: piace al Psg.
In lista di uscita ci sono anche Florenzi, Under e il baby Riccardi, bisogna poi piazzare tutti gli altri giocatori che rischiano di tornare dai prestiti (Schick, Nzonzi, Karsdorp) o che non rientrano più nei programmi (Pastore, Perotti, Fazio e Juan Jesus). Sarà impossibile fare tutto, ma la Roma è costretta a trovare una via per ridurre perdite e costi, in attesa del ritorno di Friedkin sul tavolo della trattativa o dell’uscita allo scoperto di un altro acquirente: Goldman Sachs (e non solo) lo stanno cercando da settimane, Pallotta ad oggi non è disposto a fare “saldi” rispetto alla valutazione di oltre 700 milioni pattuita con Friedkin. Sullo sfondo resta il dossier stadio, con la Raggi che continua a frenare: “Vorrei ricordare che su Tor di Valle è intervenuta la Procura. A breve scioglieremo le riserve”, ha detto la sindaca a Repubblica. Pillole finali da Trigoria: escluse lesioni per Perotti, Fuzato sta bene, domani dovrebbero continuare gli allenamenti individuali senza ritiro in attesa di una schiarita sui protocolli.

FONTE   “Il Tempo”

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Roma, caccia allo svincolato: Bonaventura, Pedro e Vertonghen

Per l’ormai ex milanista i giallorossi sono in vantaggio su Torino e Atalanta. Duello con Xavi per l’esterno del Chelsea e con l’Inter per il difensore

La caccia agli svincolati è aperta. Certo, chiudere è difficile, perché c’è il rischio, quasi la certezza, che l’attuale stagione prosegua oltre il 30 giugno, e si attendono lumi normativi dalla Fifa. Ma il piatto resta ricco: si va dai 38 anni e tanti dubbi di Ibra ai 17 con mille speranze di Kouassi e Aouchiche, dalle centinaia di gol in dote a Cavani e Mertens all’unicità di Willian, dalla voglia di riscatto di Götze al desiderio di aria nuova di Vertonghen e Meunier, riporta “La Gazzetta dello Sport”.

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Le più attive sembrano Inter e Roma. In uscita dal Milan c’è Bonaventura, che in Italia ha parecchio mercato: davanti a Torino e Atalanta al momento sembra esserci la Roma. Petrachi duella con i qatarioti dell’Al-Sadd di Xavi per Pedro e più classicamente con l’Inter per Vertonghen, che si libera dal Tottenham, si racconta corteggiatissimo e ha uno stipendio al limite del tetto giallorosso. Su Götze e il suo talento disperso c’è più di una mezza idea di Tare e della Lazio, ma il futuro di Mario spazia fra proposte da Giappone e Usa e possibilità di restare in patria.

FONTE   “La Gazzetta dello Sport”.

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Schick, errore clamoroso davanti alla porta. I tifosi: “E quando lo riscattano?”

L’attaccante protagonista di un errore nei minuti finali della partita tra Lipsia e Friburgo. Ma l’accordo per 25 milioni è a un passo

Non gli è bastato avere la testa più libera per incidere ancora. Patrik Schick vuole restare al Lipsia e con ogni probabilità ci resterà. La Roma farà un piccolo sconto ai tedeschi rispetto ai 29 milioni previsti per il riscatto in caso di qualificazione in Champions (al momento il Lipsia è terzo in classifica a meno quattro dalla vetta) e incasserà circa 25 milioni. Una cifra normale se si pensa al rendimento dell’attaccante ceco da quando si è trasferito in Germania, ma un’enormità a giudicare l’errore clamoroso che ieri è costato due punti contro il Friburgo, alla prima partita post coronavirus.

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L’errore di Schick davanti alla porta: le reazioni dei tifosi

A due minuti dal 90′ e con il risultato sull’1-1, Schick (partito in panchina e subentrato all’81’) ha ricevuto un cross dalla fascia sinistra e completamente libero davanti al portiere e alla porta spalancata ha lisciato il pallone cercando di colpirlo col sinistro anziché col destro. Neanche a dirlo, i primi a scatenarsi su Twitter sono stati i romanisti, che hanno rievocato il déjà-vu del famoso errore contro la Juventus. Il tutto mentre in rete già circolavano video e meme del suo errore: “Ha sbagliato un gol clamoroso. E quando la riscattano questa sola? Dateci presto questi 25 milioni”, è stata la reazione di pancia dei tifosi giallorossi.

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