Garanzie doppie: Pallotta per il club e Vitek per la Raggi

– James Pallotta ha individuato un “pool” di banche Usa in grado di aiutarlo a completare l’aumento di capitale indispensabile per il funzionamento della società. La dirigenza attende da qui a fine anno 60 milioni e i primi 20 potrebbero arrivare già la prossima settimana.

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Capitolo stadio: il patto tra il magnate ceco Vitek e il fondo statunitense York potrebbe consentire entro poche settimane di sbloccare lo stallo della cessione delle tre società di Luca Parnasicontrollate da Unicredit, tra le quali anche Eurnova proprietaria dei terreni di Tor di Valle.

Ciò consentirà a Vitek di apporre la firma sulla Convenzione Urbanistica, virtualmente ultimata, che la sindaca Raggi potrebbe portare in aula anche prima delle vacanze estive. Questa accelerata, inoltre, potrebbe anche convincere alcuni soci di Pallotta a rimanere per sfruttare il business, primo fra tutti Starwood.

fonte LA GAZZETTA DELLO SPORT

Roma in gruppo per la Champions

– Il pallone, i contatti, la partitella, la tattica e i gol: 75 giorni dopo dall’ultimo allenamento completo, ieri la Roma ha riscoperto le emozioni di una seduta di calcio vero.

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A Trigoria si è svolta la prima sessione di lavoro collettivo, dopo lo sblocco definitivo dei protocolli. Ora il Fonseca può allenare un gruppo con più uomini a disposizione di quanti ne avesse al momento dell’interruzione del campionato. Ieri all’appello mancavano Pau Lopez, Perotti e Zaniolo, ma in compenso sono pienamente recuperati Zappacosta e Diawara e anche Pastore lavora in gruppo, sebbene il suo cronico problema all’anca lo costringa a vivere alla giornata.

fonte IL TEMPO – AUSTINI

Recuperi il 13, poi tutti in campo dal 20

–  Precedenza ai recuperi. La Lega Serie A si prepara alla ripartenza rimodellando il calendario. Oggi l’assemblea di Lega discuterà la possibilità di ripartire il 13 giugno con i 4 recuperi Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria, Verona-Cagliari e Torino-Parma, per poi iniziare dalla settimana successiva lo sprint finale con tutte le squadre nelle stesse condizioni e ultimare il torneo il 2 agosto.

Sul tavolo anche la questione diritti tv e la “diretta gol” auspicata dal ministro Spadafora. L’iniziativa vista – e già terminata – in Bundesliga è difficilmente replicabile in Italia, dove la sovrapposizione di più gare al momento non è prevista.

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Si guardia alla Germania anche per il protocollo di ripresa, cruciale nel confronto di dopodomani tra Spadafora e i vertici del calcio. L’argomento principale resta la gestione dei contagi in corsa, ancorata dalla commissione Figc alla diffusione del virus nel Paese.

La proposta conferma l’indicazione dei 14 giorni di quarantena per il gruppo squadra, ma apre a una riduzione delle misure di contenimento “alla tedesca”, con l’isolamento del solo contagiato. Se sarà ripresa il calcio ripartirà a porte chiuse, ma si inizia a pensare al pubblico. E’ il virologo Fabrizio Pregliascoad aprire uno spiraglio: «Da metà luglio una piccola fetta di spettatori negli stadi? E’ possibile. Per ridurre la circolazione del virus – ha spiegato a Radio Punto Nuovo – è giusto agire con cautela». Sul fronte mercato, invece, da lunedì sarà possibile depositare i contratti preliminari.

fonte IL TEMPO – CICCIARELLI

Fonseca, prove di difesa a tre

Una virata che, se confermata anche nei prossimi giorni, permetterà al tecnico di presentare qualcosa di diverso in questo rush finale di campionato

L’input è chiaro: non perdere tempo. E così, nel primo giorno di ripresa effettiva – con gli allenamenti finalmente divenuti collettiviFonseca, scrive Stefano Carina su Il Messaggero, ha iniziato a dare seguito ad un’idea manifestata a più riprese nelle interviste rilasciate durante il lockdown: la difesa a tre.

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Prove accennate sia nel focus tattico che nelle mini-partitelle sul “nuovo” sistema di gioco che la Roma ha utilizzato in stagione in corsa contro l’Atalanta (0-2 all’Olimpico) e dall’inizio a Parma in Coppa Italia (2-0) dove addirittura Cristante scalò tra Smalling e Mancini dando vita ad un 3-3-3-1 (Florenzi-Diawara-Kolarov in mediana e in avanti il trio Under-Pellegrini-Perotti dietro Kalinic).

Prove tattiche dettate anche dall’inedita abbondanza nella rosa di centrali difensivi (Smalling, Mancini, Fazio, Jesus, Ibanez e Cetin) e ora, con il recupero degli infortunati, anche di diverse opzioni sulle fasce (Spinazzola, Kolarov, Santon, Zappacosta e Bruno Peres). Se è presto per parlare di svolta, certamente sono opzioni di gioco che potrebbero permettere a Mkhitaryan di giocare più vicino a Dzeko e schierare contemporaneamente diversi calciatori di qualità. Oggi si replica, con una doppia seduta.

fonte Stefano Carina Il Messaggero,