Roma, dalla Samp alla Juve: riparte la corsa Champions. Ecco calendario e probabile formazione

I giallorossi ricominciano la rincorsa all’Atalanta dalla sfida all’ex Ranieri. La rosa lunga può essere decisiva e Fonseca studia nuove soluzione tattiche

Si riparte da Roma-Sampdoria. Il 20 o il 21 giugno i giallorossi dovrebbero tornare in campo all’Olimpico contro l’ex Ranieri per riprendere la loro corsa verso la Champions, obiettivo vitale per il futuro del club. Tre punti di distacco dall’Atalanta quarta in classifica, che ha una partita in meno e gli scontri diretti a favore. Fonseca punterà sulla rosa lunga e sulla qualità del suo gruppo, che a differenza di inizio marzo (quando è cominciato il lockdown e il calcio si è fermato), può contare sui rientri di Zappacosta, Diawara e Pastore. Dodici partite, in campo ogni tre giorni per sudarsi (è proprio il caso di dirlo visto il caldo estivo a fare da contorno) i trentaquattro punti rimanenti. Un tour de force pazzesco, che verrà poi sostituito dalla corsa all’Europa League che si svolgerà ad agosto.

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QUANDO RIPARTE LA SERIE A E CHI AFFRONTERÀ LA ROMA

Il Ministro Spadafora punta a inaugurare la ripartenza del calcio con le ultime partite di Coppa Italia. Le due semifinali di ritorno (Napoli-Inter e Juventus-Milan) da giocare il 13 e il 14 giugno, e la finalissima il 17. Una sorta di mini torneo, da trasmettere in chiaro. Poi da sabato 20 nuovo via al campionato, con partite distribuite su tre slot: 17, 19:15 e 21:30. Oggi la decisione sul calendario per capire se ripartire dai recuperi della 25esima giornata.
La Roma come detto se la vedrà subito con la Sampdoria, in questo momento sedicesima a un solo punto dalla zona retrocessione e tra le squadre più colpite dal Covid-19. Una ripartenza “soft”, prima di altri impegni più complicati. A seguire la trasferta a San Siro contro il Milan, che non avrà Ibrahimovic out per infortunio, ma tra le squadre più in forma prima dello stop. Dopo l’Udinese in casa, altra trasferta complicata: si va al San Paolo di Napoli, per sfidare la squadra di Gattuso. Le altre big rimaste sul cammino di Fonseca e i suoi sono l’Inter, da affrontare alla trentesima giornata, e la Juventus in programma alla trentottesima. Le altre sono Udinese, Parma, Brescia, Verona, Spal, Fiorentina e Torino.

Calciomercato Roma, dall’Inghilterra: il Manchester United vuole Calafiori, contatti con Raiola

I giallorossi sperano di inserirlo in prima squadra dalla prossima stagione, ma di fronte ad un’offerta importante potrebbero cederlo

Il futuro di Riccardo Calafiori sembra destinato ai palcoscenici del calcio più importanti. Nonostante gli infortuni che hanno rallentato il suo percorso di crescita, il terzino sinistro della Primavera della Roma ora è nel mirino di alcune big europee. Come riporta Il Daily Star, oltre all’interesse del PSG va registrato anche quello del Manchester United. I Red Devils hanno già contattato l’agente Mino Raiola per sondare il terreno e puntano a strappare il giocatore ai giallorossi.

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La Roma, che l’anno scorso gli ha rinnovato il contratto fino al 2022, ha in programma di inserirlo in pianta stabile in prima squadra dalla prossima stagione. Secondo il tabloid inglese, davanti a un’offerta importante potrebbero decidere di cederlo per fare una plusvalenza totale.

Pastore: “Voglio restare, ma la Roma ha gravi perdite e dovrà vendere giocatori”

L’argentino: “Ogni giorno ho un nuovo club, però la verità è che io non ho parlato con nessuno. Mi piacerebbe terminare i due anni di contratto”

Javier Pastore vuole restare alla Roma. E’ stato lo stesso argentino a dichiararlo questo pomeriggio durante una diretta Instagram con Telefenoticias. Il Flaco nell’ultime settimane è stato accostato a diversi club, si è parlato molto di un suo possibile trasferimento in Cina o un ritorno in patria in Argentina, ma lui per il momento vuole terminare il proprio contratto con i giallorossi. Il ds Petrachi però in estate dovrà diminuire il monte ingaggi della squadra e proverà a vendere i giocatori con lo stipendio più alto, tra questi c’è proprio Pastore che rischia seriamente di lasciare Trigoria. Queste le sue parole:

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Andrai via dalla Roma? Si parla molto di una tua possibile partenza? Che farai?
Io voglio rimanere. Adesso io penso a terminare questo campionato e poter raggiungere gli obiettivi del club. Questa è la cosa più importante perché il club con questa situazione ha sofferto molto, ma come molti altri club. Questa società è un’impresa e ha bisogno di soldi perché sta in perdita. Il club non sta passando un buon periodo, ha perdite molto importanti. Quindi tutti noi non sappiamo cosa succederà. Quando terminerà la stagione il club dovrà tornare in positivo e per far ciò dovrà vendere giocatori o comprare giocatori più giovani che guadagnano di meno. Stiamo aspettando. Io ho due anni di contratto, mi piacerebbe veramente terminarlo. Mi sento molto bene, mi piace tantissimo la città, il paese mi incanta. Io e la mia famiglia siamo molto felici. Io anche nel club sto bene, per fortuna il tecnico crede molto in me, ho sempre giocato lui quando stavo bene. Io vorrei rimanere, escono molte notizie e non so il perché. Sono sempre vicino al trasferimento in Cina, in Giappone, in Argentina o in Inghilterra, ogni giorno ho un nuovo club. Però la verità è che io non ho parlato con nessuno, nemmeno con il mio club che non mi ha dato nessuna informazione su una qualche offerta per partire.

In Argentina parlano molto di un tuo ritorno al Talleres o Huracan…
Questo lo potrà dire solo il tempo. Potrei tornare in Argentina solo se posso. Spero che in questi due anni di contratto che ho qui li possa passare bene fisicamente senza infortuni per poter rimanere ad un buon livello. Se torno in Argentina voglio stare bene e non soffrire il campionato. Mi piacerebbe tornare, ma la cosa importante è che io stia bene e possa giocare. Altrimenti non lo so, è molto difficile questa decisione. Mi piacerebbe tornare al Talleres o all’Huracan perché sono due club che mi hanno formato e mi hanno dato la possibilità di essere qui dove sono. Questa è una cosa che ho sempre nella testa. Però io spero di poter stare bene fisicamente in questi prossimi anni, spero di non avere nessun infortunio importante che mi possa accorciare la carriera. Se è possibile tornerei, mi piacerebbe ritirarmi in Argentina con la mia gente, con i miei familiari e con i miei amici che mi possono vedere giocare sul campo. Mi piacerebbe perché l’avventura al Talleres fu molto corta con poche partite e lo stesso fu all’Huracan con soli 6 mesi, che però furono divini.

Patto Champions. Dal Club a Friedkin convenienza tripla: la Roma ci crede

Bilancio più leggero e giocatori rimborsati prima. Intanto il texano offre 550 milioni

Fonseca e la squadra non si rassegnano ai problemi di carattere economico della Roma, e così l’imminente riavvio della stagione rappresenta un’opportunità per tutti, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

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Sul fronte societario, pare inutile sottolineare come i circa 50 milioni che potrebbero arrivare dalla qualificazione alla Champions – che avvenga agganciando il quarto posto o vincendo la Europa League, farebbe lo stesso (si fa per dire) – rappresenterebbero un balsamo per i conti della società, anche perché il rapporto fra James Pallotta e la famiglia Friedkin è stato congelato ma non ucciso dalla pandemia. Nei giorni scorsi, tra l’altro, c’è stato un nuovo abboccamento del magnate texano per una cifra di circa 550 milioni, ma che per il momento non è stata accettata da Pallotta. Al netto delle smentite di rito, una cosa è certa: la trattativa non è affatto tramontata, anche se bisognerà aspettare luglio per la svolta. Magari agevolata anche dalla qualificazione alla Champions, che la Roma insegue con più motivazioni che mai.

Ma non è solo la società a sperare in quel mezzo miracolo sportivo che significherebbe arrivare in Champions League. Ci punta anche la squadra. Innanzitutto perché ritiene di avere le qualità tecniche per poter essere nella élite del calcio italiano, e poi perché questo – dal punto di vista utilitaristico – oltre a far scattare una serie di bonus individuali, consentirebbe di rientrare più velocemente del denaro “congelato” dalla pandemia.

fonte Massimo Cecchini La Gazzetta dello Sport.

Serie A, sì alla ripresa: Coppa Italia il 13 giugno, campionato il 20

L’esito della conference call tra governo e tutte le componenti federali del calcio italiano

La Serie A riprenderà. A decretarlo, l’esito della conference call indetta oggi tra Figc, Leghe, Calciatori, Allenatori e Arbitri con il Governo. I primi segnali positivi erano già arrivati in giornata dall’ok del Cts al protocollo gare stilato dalla Federcalcio. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il via libera arriva direttamente dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che insieme al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha fissato al 13 giugno la data di ripartenza per il calcio italiano: si riprenderà con la Coppa Italia, giocando le due semifinali il 13 e 14 giugno e la finale il 17. Per la Serie A, invece, bisognerà aspettare la settimana successiva, con la data del 20 giugno: ancora da definire quali saranno gli incontri che apriranno il sipario alla seconda parte di stagione, se dare precedenza ai recuperi della 25esima giornata o iniziare subito con la 26esima. “L’Italia sta ripartendo ed è giusto che lo faccia anche il calcio“, così si è espresso Spadafora al termine della riunione. Pronta a ritornare in campo anche Serie B, dal 26 giugno.


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La Roma potrà riprendere da dove aveva lasciato: il primo impegno della squadra di Fonseca sarà la Sampdoria, nel silenzio di un insolito Olimpico pronto ad accogliere la prima partita giallorossa post-coronavirus. L’obiettivo è ripartire con la marcia giusta, i passi falsi non sono più concessi: Dzeko e compagni dovranno tentare la rincorsa all’Atalanta per il quarto posto, che significherebbe premi Champions per la prossima stagione e liquidità utile per limitare i danni nel rosso di bilancio.