Calcio, un algoritmo per lo scudetto. Se la serie A dovesse fermarsi di nuovo peseranno anche i punti conquistati in trasferta

TORINO. L’algoritmo è un procedimento che risolve un problema grazie ad un numero finito di istruzioni. Raccontato così appare anni luce lontano da tutto ciò che dovrebbe, al contrario, essere deciso sul campo.

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Cosa c’entra, dunque, la ripartenza del campionato e l’algoritmo? Tutto nasce dal quadro di estrema incertezza in cui la nostra serie A è chiamata a muoversi ora che il via libera del governo è arrivato. Ricominciare non vuol dire tagliare il traguardo delle dodici giornate più quattro recuperi ancora in agenda e, così, ecco il piano B spezzato in due parti: playoff e playout se si dovesse staccare la spina ancora una volta, ma non definitivamente e algoritmo qualora la Figc fosse costretta, alla luce di un eventuale cambiamento dell’attuale trend dei dati dell’emergenza sanitaria, ad interrompere la stagione dando appuntamento a quella successiva.

Il piano B nella sua duplice versione verrà reso noto l’8 giugno, data del Consiglio federale dove le componenti verranno messe a conoscenza del lavoro e delle prospettive del presidente Gravina. In che cosa consisterà lo strumento che deve risolvere l’eventuale corto circuito in caso di sipario sulla A? Le prime indicazioni raccontano di una media costruita attorno al rapporto fra punti conquistati dai singoli club e le partite disputate dagli stessi con una nuova variabile: verrà dato un peso specifico alle gare in trasferta dove, si presuppone, fare bene è più complicato rispetto alle fatiche casalinghe. Innovativo, ma più confidenziale con il mondo dello sport sarebbe la soluzione ai playoff o playout: sei o 8 club si giocherebbero il titolo, sei la retrocessione.

Carles Perez: “Roma, voglio Europa League e quarto posto. Spero di restare a lungo”

L’esterno spagnolo: “In allenamento tanta parte atletica ma è normale dopo due mesi a casa. Siamo felici di poter ricominciare”

Carles Perez prima dello stop si era già messo in mostra. Per questo Paulo Fonseca gli ha subito dato fiducia, facendogli collezionare sette presenze tra campionato ed Europa League, dove ha anche trovato il primo gol contro il Gent. Lo spagnolo è stato intervistato da Sky Sport, ecco le sue parole.

Il campionato ricomincia, era quello che speravate?
Si, sia io che i miei compagni non vedevamo l’ora di ricominciare. Siamo felici che adesso ci sia una data, il 20 giugno, per questa ripartenza che ci rende tutti felici. Credo che renda felici tutte le persone che si auguravano un nuovo inizio del calcio e del campionato italiano.

Come vi state allenando da quando gli allenamenti sono collettivi?
Molto sul piano fisico, ma adesso in allenamento c’è anche la palla. Era inevitabile che riprendessimo a lavorare forte fisicamente perché dopo 2 mesi in casa in cui sì ci siamo allenati, ma non è la stessa cosa che farlo in campo mettendo gli scarpini insieme al resto della squadra. Stiamo lavorando forte per entrare in forma e farci trovare pronti.

Con quali motivazioni sei venuto a Roma?
Sono sempre le stesse: migliorare e imparare ogni giorno. Arrivo dal calcio spagnolo che è un po’ diverso da quello italiano, quindi sto cercando di imparare lo stile di gioco e soprattutto di imparare dai miei compagni più esperti.

A San Siro avevi segnato contro l’Inter, che ricordo hai?
Un ricordo bellissimo, la realizzazione di un sogno. Da piccolo guardavo la Champions in tv insieme ai miei genitori e a mio padre, segnare un gol in uno scenario come San Siro è stato un sogno.

Messi cosa ti ha insegnato?
È una persona speciale e affettuosa soprattutto con i ragazzi della Masia. Prima di giocare al Camp Nou c’è un po’ di nervosismo, lui è sempre il primo a rasserenarti e che questo comportamento arrivi da quello che è il miglior giocatore del mondo è importante.

Hai segnato all’esordio in Europa League, questa squadra può vincerla?
Sono stato molto contento del primo gol con la Roma e per di più al mio esordio all’Olimpico in Europa League. Credo che la Roma possa vincere la coppa, è una squadra in grado di raggiungere qualunque obiettivo.

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Quali movimenti ti chiede Fonseca?
Mi ha dato fiducia da subito e per me questo è bello e positivo. Al Barcellona ero più abituato a giocare largo, qui mi chiede di giocare più interno e quindi mi sta insegnando i movimenti e quando inserirmi al momento giusto. Sto migliorando molto con lui.

Questa squadra può tornare in Champions League?
Non ho nessun dubbio, siamo tutti determinati a ripartire forte, convinti di poter raggiungere il quarto posto.

Ti aspetti di rimanere a lungo a Roma?
Spero di sì. Sono stato accolto molto bene qui, mi sento benissimo e ho ricevuto molto affetto dalla gente. Spero di restare a lungo e per molti anni, fare molti gol e assist. Anche se poi quello che conta saranno i risultati e le vittorie della squadra.

Calciomercato Roma, Fazio piace al River Plate: il Comandante può tornare in Argentina

Il club di Gallardo sta già cercando un difensore esperto per la prossima stagione e il centrale della Roma è nella lista

Il River Plate vuole Federico Fazio. Il club argentino è in cerca di un difensore esperto e nella lista del tecnico Gallardo c’è anche il Comandante della Roma.

Come riporta “AS”, quella del centrale è una priorità del River, che perderà quasi certamente Lucas Martinez Quarta. A questo si aggiungono i 37 anni di Javier Pinola, che di fatto costringono il club argentino a poter puntare solo a Robert Rojas e Paulo Díaz. Da qui nasce l’interesse per Fazio, la cui concorrenza è formata da Otamendi – operazione però difficile – e Funes Mori. 

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Il contratto di Federico Fazio con la Roma, rinnovato nell’agosto dell’anno scorso, scade nel 2021. Ecco perché anche alla società converrebbe venderlo in questa sessione di mercato. In stagione l’argentino ha collezionato 19 presenze – 12 in campionato e 7 in Europa League – ma il suo nome è tra quello dei partenti insieme a quello dei connazionali Pastore e Perotti. A 33 anni potrebbe fare ritorno in patria a tredici anni dall’arrivo in Europa nel 2007.

Sulla destra spunta Odriozola

In attesa di poter valutare meglio Zappacosta, si guarda allo spagnolo classe ’95 ceduto in prestito secco dal Real Madrid al Bayern Monaco a gennaio

Tra i ruoli su cui si stanno concentrando gli sforzi di mercato della Roma c’è quello di terzino destro, una casella in cui si sono alternati Florenzi, Spinazzola, Santon, Peres e (per una manciata di minuti) Zappacosta. In attesa di poter valutare meglio il laterale arrivato dal Chelsea i giallorossi stanno scandagliando il mercato. Tra i nomi offerti e apprezzati dalle parti di Trigoria c’è quello di Odriozola, ceduto in prestito secco dal Real Madrid al Bayern Monaco a gennaio.

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Lo spagnolo classe 1995, salito alla ribalta con la Real Sociedad che lo ha ceduto ai Blancos per 30 milioni, non ha trovato spazio in Baviera, accumulando appena 70 minuti complessivi ed 1 presenza da titolare, quando Pavard (il titolare) era squalificato. Nella prossima stagione Odriozola tornerà in Spagna, ma difficilmente resterà al Real, che riaccoglierà Hakimi dopo il prestito al Borussia Dortmund. La Roma proverà a fare un tentativo. Non si placano intanto le voci su Calafiori, che interessa a diverse squadre: il ragazzo vorrebbe restare in giallorosso, con la speranza di avere maggiore considerazione da Fonseca.