Zaniolo, ok l’intervento al naso: “Da oggi faccio i buchi in campo”

Il talento della Roma ha aggiornato i tifosi sulle sue condizioni dopo l’operazione di stamattina

“Da oggi giuro faccio i buchi in campo. Ci vediamo tra poco”. Nicolò Zaniolo ha usato il suo profilo Instagram per aggiornare i tifosi sulle sue condizioni dopo l’intervento al naso di stamattina.

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L’operazione è andata bene e risolverà il suo problema di respirazione. Era un intervento previsto da tempo vista l’ipertrofia dei turbinati, la struttura del naso che svolge una funzione primaria nel filtraggio dell’aria attraverso le narici.

Starà fermo circa due-tre giorni, ma già dalla prossima settimana farà stabilmente il suo ritorno con il gruppo, dopo aver svolto qualche esercitazione tattica con i compagni già in questi giorni. L’obiettivo è quello di tornare in campo il 15 luglio contro l’Hellas Verona, un paio di settimane dopo il suo ventunesimo compleanno. Ieri Petrachi ha cercato di buttare un po’ di acqua sul fuoco sull’ipotesi cessione: “È il giocatore che emoziona i tifosi, faremo di tutto per tenerlo. Anche se poi il mercato ti mette davanti a tante difficoltà”. 

Smalling, Pellegrini e Zaniolo: il piano per tenere i gioielli

Petrachi ha provato a far muro alle tante voci di svendita di una rosa che subirà per forza di cose le conseguenze della grave crisi economica del club

Rinnovare i prestiti di Smalling e Mkhitaryan, tenere Zaniolo e fare cassa con Florenzi, Schick e gli altri esuberi. Il piano di Petrachi per salvare il futuro tecnico della Roma è stato presentato ieri a Sky, scrive Francesco Balzani su Leggo.

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Il ds ha provato a far muro alle tante voci di svendita di una rosa che subirà per forza di cose le conseguenze della grave crisi economica del club: “Pellegrini ha una clausola, ma se il giocatore decide di non usarla non c’è. Zaniolo emoziona i tifosi, faremo di tutto per trattenerlo. Il mercato poi ti mette davanti a tante situazioni e difficoltà. Vedremo“.

Petrachi punta ad altre entrate: “Il Lipsia ha un diritto su Schick, ma provano ad avere uno sconto. Non accettiamo elemosina. Ho altre offerte per lui. Gonalons e Defrel saranno riscattati da Granada e Sassuolo in caso di salvezza. Sono tante situazioni che se non si sbloccano ti impiccano. Florenzi? Ci sono due squadre, stiamo valutando la cessione definitiva”.

Sugli acquisti: “Kean non ci è mai interessato così come Mandragora o Rugani. Valuteremo i parametri zero“. Difficilmente Pedro, spunta Hendrick del Burnley. Il ds si è scaldato quando si è parlato di un suo possibile addio: “Sono una persona scomoda perché non concedo caffè o telefonate ai giornalisti. Roma è un ambiente insidioso e se non si vince da 20 anni è anche per questo. Qui ne hanno spappolati tanti di ds e allenatori, ma al momento Pallotta e Fienga non mi hanno detto nulla“.

Non sarà d’accordo Fonseca che qualche mese fa aveva dichiarato: “L’ambiente non è un problema, chi non regge la pressione vada a coltivare patate“. Tra i due il feeling è cambiato dopo la sfuriata di Petrachi negli spogliatoi di Reggio Emilia: “Fonseca è bravo ma è entrato nel campionato italiano e devo aiutarlo a capire le caratteristiche della Serie A. Se questo avviene anche con dei confronti forti ben venga“.

FONTE Francesco Balzani su Leggo.

Caccia al tesoretto. Sì, l’Europa League può regalare la svolta alla Roma

Vincerla porterebbe altri 17,4 milioni. E la Champions della prossima stagione

Tra le famose quattro direttrici individuate per sistemare i conti giallorossi nell’ultima relazione (quella di preparazione all’Assemblea degli azionisti del 29 giugno prossimo), la prima dice esattamente così: “Far conto sui flussi finanziari generati dall’attività ordinaria, compresi gli eventuali flussi di cassa operativi netti conseguiti nel corso della partecipazione all’Europa League, nonché all’eventuale partecipazione alle competizioni europee nella prossima stagione“. Ecco, proprio in questo passaggio c’è un piccolo tesoretto da andare ad inseguire a breve, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport.

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Appena sarà finito il campionato, appena torneranno le coppe europee. Con la Roma che in quel caldo agosto si andrà a giocare almeno 62,4 milioni di euro.

Finora la Roma da questa Europa League ha portato a casa 19,75 milioni di euro così distribuiti: 6,75 di bonus Uefa relativi all’arrivo agli ottavi di finale, 3,8 di incasso al botteghino (le quattro partite giocate in casa all’Olimpico), i 3 già acquisiti dal ranking storico e i 6,22 garantiti dal market pool. Da qui alla fine, invece, dai bonus Uefa possono arrivare altri 12,4 milioni: 1,5 per la qualificazione ai quarti di finale, 2,4 per l’arrivo alle semifinali, 4,5 in caso di finale e ulteriori 4 per l’eventuale vincente del trofeo. A secondo di quanto la Roma si spingerà avanti crescerà anche la quota relativa al market pool, che però è impossibile quantificare con esattezza (potrebbe aggirarsi intorno ai 5 milioni) perché dipende anche dal percorso dell’altra italiana, l’Inter di Antonio Conte.

Una Roma capace di alzare il trofeo garantirebbe maggiore valore al brand giallorosso, permettendo anche l’avvicinamento di nuovi sponsor al club. Ecco perché il doppio confronto con il Siviglia (sempre che si giochi sulle due partite e non con gare secche) assume già da ora un’importanza altissima. Vincere, oltre che permettere al club di gioire sul piano sportivo, garantirebbe anche l’accesso a quella Champions League che è da sempre il vero obiettivo della Roma. Raggiungibile in campionato solo superando in classifica l’Atalanta (raggiungerla non basterebbe, visto lo scontro diretto a sfavore).

FONTE Andrea Pugliese La Gazzetta dello Sport.

Lotito sindaco di Roma: è l’ultima idea del centrodestra

Nel 2018 si è candidato al Senato con Forza Italia, senza successo. Per il momento è una suggestione, ma recentemente si è incontrato con Salvini

Claudio Lotito, presidente

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della Lazio, può diventare sindaco di Roma. Una suggestione, una tentazione, che come riportava ieri “Leggo” si sta facendo spazio nei pensieri del centrodestra romano, impegnato a scegliere il candidato migliore da contrapporre alla sindaca Raggi, che proprio in questi giorni sembra impegnata a far partire la corsa bis al Campidoglio.

Dopotutto Claudio Lotito nelle ultime elezioni politiche, quelle del 2018, si è candidato al Senato con Forza Italia, non risultando eletto per una manciata di voti. E la sua passione per la politica è cosa nota.

La suggestione, quindi, esiste, e soprattutto in alcuni esponenti di Forza Italia viene incoraggiata, così come non esiste una dichiarata ostilità da parte della Lega. Tanto è vero che recentemente c’è stato un incontro tra Lotito e Matteo Salvini, e non è improbabile che i due, almeno stando ai rumors dei cosiddetti bene informati, abbiano toccato anche la questione Campidoglio.

Quel che è certo è che dalle parti di Fratelli d’Italia, che segue ovviamente il dossier Comunali di Roma con una certa attenzione, si fa notare che, qualora l’ipotesi Lotito prendesse corpo, a quel punto spetterebbe al partito di Giorgia Meloni indicare il candidato presidente alle prossime regionali del Lazio.

Secondo “La Repubblica”, il suo al momento è più un nome frutto del tam tam delle radio romane che di una strategia politica. L’handicap sarebbe la metà romanista della città, che gradirebbe assai poco la scelta. Per non dire dell’ala dei laziali malpancisti, da sempre critici verso il presidente.

FONTE “Leggo”