La Roma riapre a Vertonghen

Lo United chiede 25 milioni per il riscatto di Smalling e Baldini ha rimesso gli occhi sul difensore centrale del Tottenham

A Trigoria pensavano di aver avuto ormai il via libera dal Manchester United che, sollecitato da Smalling (voglioso di restare nella Capitale), aveva dato la priorità al club giallorosso, ma prima frenata è arrivata però quando i due club si sono trovati a discutere di soldi, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

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Venti milioni la richiesta degli inglesi, dodici la proposta della Roma convinta che, avendo il sì del ragazzo, il tempo avrebbe giocato a suo favore. Non aveva però fatto i conti con l’inserimento di un’altra società che ha messo sul piatto 25 milioni. Ingolosito dall’offerta, il Manchester United venerdì ha chiesto la stessa cifra a Fienga che ha risposto negativamente.

Venti milioni la richiesta degli inglesi, dodici la proposta della Roma convinta che, avendo il sì del ragazzo, il tempo avrebbe giocato a suo favore. Non aveva però fatto i conti con l’inserimento di un’altra società che ha messo sul piatto 25 milioni. Ingolosito dall’offerta, il Manchester United venerdì ha chiesto la stessa cifra a Fienga che ha risposto negativamente.

E così, in poche ore – grazie all’operato di Baldini – sono stati riallacciati in fretta e furia i rapporti con lo svincolato Vertonghen. Il belga, 33 anni, in Italia è stato offerto al Napoli, all’Inter e alla Roma. I giallorossi ad inizio aprile avevano congelato la possibilità, convinti di poter trattenere Smalling. Due giorni fa la Roma ha ricontattato gli agenti di Vertonghen.

Operazione avviata ma da portare a termine. Il centrale del Tottenham guadagna tre milioni più un bonus di ulteriori 1,5 che scatta alla quindicesima presenza. Fienga, ricevuto l’ok di Pallotta, insieme a Baldini è pronto ad offrire 3 milioni più bonus. La durata del contratto non sembra essere un ostacolo insormontabile: il belga vorrebbe un triennale, a Trigoria offrono un 2+1.

Problemi in vista anche per il riscatto di Mkhitaryan. Almeno sulle basi gettate per portarlo a termine. Affare delegato a Mino Raiola che ha la procura sia dell’armeno che di Kluivert. La Roma, infatti, aveva pensato di orchestrare uno scambio tra i due valutando il cartellino dell’olandese una quarantina di milioni e quello del 31enne la metà. Così facendo, avrebbe acquistato in liquidità e iniziato a sistemare i conti in ottica fair play finanziario con una plusvalenza di circa 27 milioni (ora Kluivert è a bilancio per 12,7). I Gunners però al momento offrono lo scambio alla pari. Improponibile per Trigoria.

fonte Stefano Carina Il Messaggero.

Zaniolo va di fretta: da domani si allena in gruppo con la Primavera

Il centrocampista della Roma brucia le tappe ed entro un paio di settimane potrebbe riaggregarsi anche alla squadra di Fonseca

Nicolò Zaniolo continua a premere sull’acceleratore. Dopo l’infortunio al ginocchio, da cui ha praticamente recuperato, e l’operazione al naso che ne migliorerà parecchio prestazioni e condizione, il talento della Roma scalpita per tornare in gruppo.

La prossima tappa dovrebbe raggiungerla già domani: come riporta ‘La Gazzetta Sportiva’, infatti, da domani Zaniolo tornerà in campo aggregato alla Primavera, ricominciando i contatti che non penalizzino il volto. Questo proprio in conseguenza dell’intervento subito la settimana scorsa. Il piano è che una decina di giorni di questo lavoro lo rendano pronto per Fonseca, anche se non ci sono certezze. Nicolò sposta continuamente indietro la data del ritorno in campo, dall’ultima con la Juve del 2 agosto al Verona il 15 luglio, anche se c’è addirittura chi spera di rivederlo addirittura il 2 con l’Udinese. Intanto la Roma lo reinserirà in lista Uefa.

fonte ‘La Gazzetta Sportiva’

Malagò: “Tifosi allo stadio? Bisogna valutare anche in base alla curva epidemiologica”

Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha parlato ai microfoni di RTL 102.5 circa la possibilità di poter rivedere i tifosi in uno stadio di calcio e su come verranno gestiti i contatti tra i giocatori sul terreno di gioco:

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“Se è immaginabile un ritorno a breve degli spettatori negli stadi? Non lo so e non lo sa nessuno e non si può fare un discorso uguale per tutti gli sport, all’aperto? Al chiuso? Bisogna valutare la capienza dello spazio, la distanza tra le persone per capire quanta gente poter far entrare, la difficoltà di gestione di un evento dove da una parte hai gli oneri, sanificazione, pulizia, controlli etc. e dall’altra non c’è un beneficio di avere ricavi pieni se non hai il pubblico pieno. Sono valutazioni che devono essere fatte anche in base alla curva epidemiologica.

 Tutte le dinamiche di sottoporsi con quella cadenza così intensiva e continuativa ai controlli dei tamponi e tutti gli accorgimenti che ci sono impongono già restrizioni e limitazioni a monte oggettivamente molto importanti. È normale che se uno vede un contatto fisico vicino tra due giocatori pensa, ma questo cozza con le normali regole del cittadino, ma il contatto è giustificato perché si ha la certezza, attraverso i controlli fatti a monte, che le persone che vanno in campo e che si abbracciano non siano contagiati, è come se avessero una forma di passaporto”.

Mkhitaryan: “Contro la Sampdoria non sarà facile. Dobbiamo creare le occasioni giuste per vincere”

Henrik Mkhitaryan, giocatore della Roma in prestito dall’Arsenal, ha parlato ai microfoni del canale Youtube ufficiale della Serie A:

Quest’anno nella tua prima stagione in Serie A hai giocato appena 13 partite…
È stato un peccato perché ho perso le partite più importanti della prima metà della stagione. Ora però sono felice di essere tornato, sono in forma e non vedo l’ora di giocare le prossime partite. Voglio chiudere bene la stagione. Qui mi piacciono il calcio e la vita. Voglio andare avanti così. Purtroppo non ho segnato molto, ma per me è più importante che la squadra porti a casa tre punti perché a fine stagione voglio vedere la Roma in alto in classifica. Poi fare più gol e assist è sempre un piacere. Se sei ottimista puoi cambiare ciò che ti sta attorno, ma se sei pessimista non cambierà mai nulla. Ci sono dei momenti, sia in campo che fuori, dove devi trovare la forza per ridere e goderti la vita perché non ruota tutto intorno a vittorie e sconfitte. Bisogna saper imparare e sapersi divertire ogni giorno in allenamento e in partita, così come nella vita. Voglio giocare il più possibile perché mi rimangono 6-7 anni di calcio, voglio godermi ogni singolo minuto sul campo di gioco“.

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Chi era il tuo idolo da bambino?
Youri Djorkaeff era uno dei miei idoli della nazionale francese che giocava la Coppa del Mondo del 1998. Tifavo per lui perché era armeno e giocava per una delle migliori squadre d’Italia, l’Inter. Cercavo di copiare il modo in cui correva, come calciava la palla e come si muoveva in campo. Gli sono molto grato perché mi ha ispirato a diventare un calciatore“.

Mercoledì all’Olimpico arriva la Sampdoria di Ranieri…
Abbiamo perso punti importanti contro squadre più piccole ma giochiamo tutti a calcio e si sa che se incontri una cosiddetta più piccola non è detto che tu debba vincere. I molti giocatori nuovi non permettono di amalgamare subito la squadra, serve del tempo. Contro la Sampdoria non sarà una partita facile né per noi né per loro. È tutto nelle nostre mani, dobbiamo creare le occasioni giuste per vincere“.