De Rossi allenatore dell’Ascoli: l’ultima suggestione del club marchigiano

L’idea è destinata a rimanere tale, ma per qualche ora la società ci ha pensato

De Rossi allenatore è l’ultima tentazione della dirigenza dell’Ascoli. Il club ha esonerato Guillermo Abscal dopo le due figuracce rimediate contro Cremonese e Perugia.

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E adesso – riporta “Tuttosport” – per prendere il suo la panchina bianconera si fanno soprattutto due nomi: quello di Sannino che a marzo ha lasciato il suo incarico all’Honved – squadra ungherese – e quello di Daniele De Rossi, molto vicino al nuovo direttore sportivo Bifulco, che ha appena lasciato la Roma.

Quella dell’ex capitano della Roma però è destinata a rimanere solo una suggestione visto che ha sempre ammesso di voler prima studiare e poi pianificare le tappe del suo futuro. L’ufficialità del nuovo allenatore è attesa per oggi.

FONTE “Tuttosport”

Zaniolo gioca con la Primavera: il ritorno è a un passo

Pur evitando i contrasti, ieri in allenamento ha fatto anche la partita. L’obiettivo è rientrare con il Verona

Che si abbia a che fare con qualcosa di speciale, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport, lo dimostrano anche i bookmakers. Ieri, infatti, un’agenzia di scommesse ha quotato la sua vincita del Pallone d’Oro entro tre anni a 66. Niente male per un ragazzo che fra nove giorni compirà 21 anni. Di chi parliamo? Facile. Di Nicolò Zaniolo, che ieri è tornato addirittura a giocare una partitella con la Primavera.

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Prime impressioni? Eccellenti. Ovvio che gli siano stati evitati i contrasti (per via della operazione al ginocchio del gennaio scorso) e i colpi in faccia (per via dell’intervento al naso di due settimane fa), ma tutto procede nel migliore dei modi. Anzi, se le prime sensazioni possono avere un valore clinico, il ragazzo ha sentito addirittura meglio il ginocchio operato dell’altro.

Il progetto è chiaro: far restare Zaniolo ad allenarsi con la Primavera per una decina di giorni poi, più o meno in coincidenza col suo compleanno (2 luglio), farlo trasferire in prima squadra agli ordini di Fonseca.

Le indicazioni che filtrano da Trigoria paiono quelle di far trascorrere i sei mesi canonici dall’intervento, che è stato fatto il 13 gennaio. Così, a spanne, è probabile che Zaniolo torni a giocare il 15 luglio, con la Roma impegnata in casa contro il Verona.

L’AS Roma e il prestito di 6 milioni di euro con garanzia statale

L’operazione migliorerebbe la liquidità della società, che ha indicato come finalità il pagamento degli stipendi ai dipendenti

L’AS Roma ha chiesto un prestito bancario di sei milioni di euro con la garanzia statale in base al decreto legge Liquidità dell’8 aprile, riporta “Il Sole 24 Ore”.

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La Magica ha chiesto la garanzia del Fondo centrale di garanzia, presso il Mediocredito centrale, banca pubblica che ha come socio unico Invitalia, di proprietà del Mef. Il prestito migliorerebbe la liquidità della società con finanziamenti a tassi più bassi di quelli di mercato, grazie alla garanzia pubblica. Il club ha indicato come finalità il pagamento degli stipendi ai dipendenti.

 

Il prestito ha durata di sei anni e verrebbe erogato dalla Banca Popolare del Lazio. È previsto il pagamento di una commissione una tantum dell’1%, pari a 60.000 euro.

Carissimo nemico. La favola Ranieri, tre storie d’amore per una sola Roma

In mezzo secolo prima giocatore, poi tecnico quasi scudettato, infine “picconatore”

Il bello e il brutto della vita, in fondo, è che tutto passa. Si lasciano amori pur continuando ad amare, si piangono lacrime anche restando a ciglio asciutto. Di tutto questo, probabilmente, Claudio Ranieri potrebbe essere un cattedratico, perché la Roma per lui è stata madre e matrigna, visto che a indirizzare le storie sono gli uomini e non i colori delle maglie.

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Le vite romaniste
Per quelli giallorossi Ranieri è stato prima un ragazzino di Testaccio pieno di sogni, poi un calciatore della prima squadra dal 1972 al 1974, quindi l’allenatore che, nel 2010, fu ad un passo dall’impresa, il quarto scudetto, quando la corazzata Roma – al comando della Serie A – dopo una straordinaria rimonta finì per incagliarsi sorprendentemente nell’iceberg chiamato Sampdoria, che riuscì ad espugnare l’Olimpico, favorendo il contro sorpasso dell’Inter di Mourinho

Idolo dei tifosi
Visto che il destino ha senso dell’umorismo, domani Ranieri vi tornerà proprio alla guida della squadra blucerchiata. Non ci saranno sgambetti tricolori da preparare, ma è inutile nascondere che, se la squadra di Fonseca non vincesse, la qualificazione alla prossima Champions League apparirebbe ancor più una chimera e, dal punto di vista economico, sarebbe ancora peggio che perdere lo scudetto. Una cosa è sicura: lo stadio vuoto gli impedirà di ricevere l’ovazione del tifo giallorosso, perché – dopo le prime due – Ranieri ha avuto anche un’altra vita romanista, avara di soddisfazioni calcistiche, ma ricca di affetto da parte della sua gente. Si snodò lo scorso anno, dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco, quando l’esperto timoniere fu precettato per portare la squadra in Champions. Non ce la fece, ma uscì a testa alta quando – dopo aver capito che non sarebbe stato confermato – si sintonizzò perfettamente sulla lunghezza d’onda dei tifosi, furiosi per la rottura del rapporto con capitan De Rossi e per l’accantonamento di Totti, che di lì a poco se ne sarebbe andato sbattendo la porta. E a maggio, con gli ultrà che si presentarono a contestare fuori dai cancelli di Trigoria, disse chiaro: «Ragazzi, mi chiedete di restare ma io qui non resto, a decidere non è nessuno qui a Trigoria, ma dovete prendervela con testa grigia a Londra (Franco Baldini, ndr) e col fenomeno che sta in America (il presidente James Pallotta, ndr)». E poi aggiunse: «Se mi chiedessero ora di rinnovare il contratto, rifiuterei per dignità e amore della Roma». Parole durissime, che poi nella successiva conferenza allargò su Totti e De Rossi. “Io non so quanto Francesco sia felice. Daniele? Il suo addio forse non è stato gestito bene. Io lo vorrei in squadra perché so che giocatore è, che uomo è, che capitano è.». Quanto basta per allargare il cuore dei tifosi giallorossi, che lo hanno visto piangere in campo all’addio di De Rossi e lo hanno ascoltato, domenica scorsa, sfoggiare il suo elegante accento romanesco mentre incitava la Samp contro l’Inter. Proprio per questo immaginiamo che domani Ranieri avrà il cuore diviso a metà. Ma una cosa è certa: non sarà un altro sgambetto a far finire l’amore. per la Roma.

Serie A, in chiaro gol ed highlights delle partite su Rai 2

Il campionato italiano è ufficialmente ricominciato dopo l’emergenza Covid 19 ed il Lockdown, ed anche i tifosi sono impazienti per tornare a vedere giocare le loro squadre del cuore.

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Rai 2, come riferito da La Republica, sarà vicino ai tifosi trasmettendo in chiaro i gol di Serie A a partire dalle 21:30 di ogni lunedì, mercoledì e venerdì. Gli highlights dei match avranno la durata di circa mezz’ora.