Accordo tra Roma e Lipsia per Schick: potrà giocare la Champions ad agosto

Ok della società giallorossa per far giocare al ceco (che si è fermato per un piccolo problema al ginocchio) la coppa ad agosto. Stallo per l’acquisto a titolo definitivo

VIRTUALSTORE E-COMMERCE
Sei alla ricerca di un marchio importante con   prezzi “ superscontatI “
digita sul link
https://virtualstore.letsell.com/home/

A differenza di Timo Werner, che in virtù della firma con il Chelsea non giocherà la fase finale della Champions League, Patrik Schick rimarrà al Lipsia fino al termine della coppa. L’accordo tra la Roma e il club tedesco, come riporta “Bild”, è ormai prossimo alla definizione: l’attaccante rimarrà in prestito in Germania per i mesi di luglio e agosto e dunque potrà giocare la competizione europea. Situazione di stallo, invece, per la trattativa sull’acquisto a titolo definitivo.

Mercoledì l’agente di Schick Pavel Paska ha incontrato nuovamente i dirigenti del Lipsia: i tedeschi vorrebbero tenerlo, ma i 20 milioni offerti alla Roma non bastano. I giallorossi chiedono i 29 stabiliti in estate e credono di poter ricevere altre offerte vicine a quella cifra anche dalla Premier League, vista la positiva stagione in Bundesliga di Schick, autore di dieci gol in ventidue presenze. Con questi numeri terminerà il campionato: l’attaccante ceco dovrebbe saltare l’ultima partita contro l’Augsburg a causa di un problema al ginocchio rimediato giovedì in allenamento. Nagelsmann non dovrebbe rischiarlo nonostante ieri si sia allenato col resto del gruppo.

Milan-Roma, il derby d’America. La rincorsa di Singer e Pallotta tra conti in rosso e ambizioni da big

Le previsioni di bilancio dicono meno 100 milioni per il Milan e oltre 120 per la Roma, ma il futuro passa dal nuovo stadio e dalla Champions. Anche per dimenticare il Covid

Il sogno americano non è ancora stato realizzato, però si sta lavorando per renderlo realtà, scrivono Massimo Cecchini e Marco Pasotto su La Gazzetta dello Sport.

VIRTUALSTORE E-COMMERCE
Sei alla ricerca di un marchio importante con   prezzi “ superscontatI “
digita sul link
https://virtualstore.letsell.com/home/

Strada lunga e tortuosa, ma se non altro Milan e Roma l’hanno tracciata. Un sogno chiamato top club, perché è questo l’obiettivo finale per il fondo Elliott, James Pallotta e coloro che arriveranno dopo. La Roma è in vendita, il Milan no. Non ancora. Ma è destinato a passare di mano nel momento in cui Paul Singer reputerà di averlo risanato e reso di nuovo appetibile sul mercato. Il sogno americano domani pomeriggio avvolgerà San Siro in uno scenario che in fondo non è per nulla casuale: è proprio dallo stadio che passeranno buona parte delle fortune future delle due società. Ci sarà un giorno in cui il Meazza e l’Olimpico non saranno più la casa di Milan e Roma, e sarà un giorno in cui Milan e Roma avranno finalmente una nuova casa proiettata nel futuro. Elliott è al timone rossonero dal 2018, Pallotta governa quello giallorosso dal 2011 e per il momento c’è ancora da stringere i denti. I bilanci piangono e i progetti sportivi non sono ancora decollati per il Milan e hanno avuto alti e bassi per la Roma.

Sullo sfondo resta l’iconica conquista di un posto in Champions, ovvero quelle decine di milioni che darebbero respiro alle casse.

Sul fronte romanista, l’impressione è che Pallotta viva il tormento del presidente che non vorrebbe lasciare senza vincere, ma nel contempo sa che il club necessita di cure e soldi che – soprattutto i soci – non c’è più voglia di mettere in campo. Intendiamoci, al netto della trattativa con Dan Friedkin ancora in corso sottotraccia, sarebbe prematuro dare giudizi ultimativi. Intanto a dettare leggere sono i numeri, e così l’assemblea societaria e il cda di ieri hanno ratificato come da qui entro fine anno (grazie alla proroga dovuta dal decreto Covid) il presidente ripristinerà le riserve legali grazie all’aumento di capitale già deliberato. Circa 90 milioni sono stati già versati, perciò ne arriveranno altri 42, a cui si spera si aggiungano quelli dei piccoli azionisti. Intanto le perdite dei primi 9 mesi sono di 126 milioni.

La strada maestra è solo una: centrare la qualificazione alla Champions. O arrivando fra le prime quattro, oppure vincendo l’Europa League. Entrambe imprese non impossibili. San Siro, però, sarà uno snodo decisivo, come per altri versi lo potrebbe essere il via libera al nuovo stadio, che la Roma sente più vicino. Pura musica per le orecchie di Pallotta, che per parte sua continua a lavorare anche sul fronte dello sponsor tecnico. Non è escluso, infatti, un passaggio dalla Nike alla Under Armour, qualora non si trovasse l’accordo per ridiscutere il contratto stipulato nel 2014. Ma questo è solo il futuro. Il presente è solo Milan-Roma. Ai soldi, ci si penserà dopo.

FONTE Massimo Cecchini e Marco Pasotto La Gazzetta dello Sport.

Milan-Roma, domani alle 17 a San Siro 32 gradi e 40% di umidità

La gara contro i rossoneri presenta insidie anche dal punto di vista della temperatura. Ecco perché Fonseca pensa a tanti cambi

“Con certe temperature non si può giocare”, questa la convinzione dell’Associazione Calciatori che ha portato ai tre nuovi slot orari della Serie A, quelli delle 17.15, 19.30 e 21.15. Di pomeriggio si disputeranno poche gare, appena otto da oggi al termine della stagione. O almeno fino alla 35° giornata, dal momento che anticipi e posticipi degli ultimi tre turni non sono stati ancora comunicati. Una di queste otto partite sarà Milan-Roma, la più importante di quelle che si giochera

VIRTUALSTORE E-COMMERCE
Sei alla ricerca di un marchio importante con   prezzi “ superscontatI “
digita sul link
https://virtualstore.letsell.com/home/

Il clima che le due formazioni troveranno a San Siro sarà incandescente: per quell’ora, a Milano, sono infatti previsti 32 gradi e il 40% di umidità (ma tra il mattino e la notte precedente si toccheranno punte anche del 78%). Anche per questo Paulo Fonseca ha intenzione di cambiare 4-5 giocatori nella formazione iniziale rispetto a quella contro la Sampdoria: pronti Mancini, Zappacosta e Spinazzola in difesa (ma Kolarov è ancora in vantaggio), Cristante a centrocampo e Pellegrini e uno tra Under e Kluivert in attacco.

Tornano d’attualità le parole di Vincent Goutterbrage, medico della FIFPro (la federazione internazionale dei calciatori), che un mese fa aveva proposto di abolire partite e allenamenti superati i 32°. Al momento, però, la regola ufficiale prevede soltanto il cooling break, obbligatorio proprio a partire da quella temperatura.