Zaniolo, parla la mamma: “Non c’è posto migliore di Roma per Nicolò”

Francesca Costa si sofferma anche su come suo figlio non senta le pressioni: “Paradossalmente quando le cose si fanno complicate lui esce fuori”

Francesca Costa, mamma di Zaniolo, interviene a Rete Sport nel giorno del compleanno di Nicolò. Queste le sue parole anche sul futuro del trequartista giallorosso:

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Come sta a livello di testa?
E’ felicissimo e carichissimo. Scrive più al padre di queste situazioni perché le capisce di più. Non vede l’ora di iniziare a giocare e di aiutare la squadra. Intanto è felicissimo di essere ritornato in gruppo.

Come vive l’essere un simbolo per i bambini?
Inizialmente non se ne rendeva tanto conto. Più passa il tempo più capisce l’affetto nei suoi confronti soprattutto dopo tanti messaggi commoventi post infortunio. Ora ne ha preso atto e cerca anche di dare dei consigli. Prima non pensava di essere entrato così tanto nei più piccoli. E’ una situazione difficile da gestire per un ragazzo di venti anni. Essere un leader e un esempio è complicato.

E’ amato così tanto perché Zaniolo sembra uno del popolo?
Sono contento di questo. Arriva alle persone perché è umile e rispettoso.

La prova del nove di Zaniolo è stato il caricarsi la Roma sulle spalle nei momenti difficili?
Paradossalmente quando ci sono situazioni più complicate viene ancora più fuori come tranquillità e sicurezza. Era una parte di Nicolò che non conoscevamo, basti pensare all’esordio al Bernabeu. Lo abbiamo visto sempre sereno nell’affrontare tutto.

Sulla patente
Non siamo riusciti a convincerlo (ride, ndr). E’ una questione di studio, lui ha un rapporto di amore e odio. Anzi, di amore non c’è nulla.

Sulle voci di mercato 
Io non so nulla e non mi ha chiamato nessuno. Penso che Nicolò stia bene a Roma, posto migliore di questo non esiste per lui.

Roma-Udinese, out Mancini per gastroenterite. Assente anche Jesus per un problema all’anca

Al posto dell’ex Atalanta dovrebbe partire dal primo minuto Ibanez che come nella gara contro la Sampdoria farà coppia con Smalling

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Fonseca perde due difensori in vista della gara di stasera contro l’Udinese. Dalla lista dei convocati, oltre agli squalificati Pellegrini e Veretout, e agli infortunati Pau Lopez e Zaniolo, mancano anche Gianluca Mancini e Juan Jesus. L’ex Atalanta sarà assente a causa di una grastroenterite e salgono dunque le quotazioni di Ibanez per una maglia da titolare al fianco di Smalling. Piccolo problema anche per Jesus che nella rifinitura di ieri ha accusato un dolore all’anca sinistra e per precauzione rimarrà a casa.

Roma, Fonseca senza filtri: “Con l’Udinese la partita della vita”

«E‘ la partita più importante della stagione». Non usa giri di parole Fonseca in una conferenza andata in onda solo su Youtube. Ultima spiaggia quindi, e non è più solo un modo di dire. La Roma, per anelare ancora a un posto in Champions,

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stasera infatti deve sperare in un passo falso dell’Atalanta col Napoli (che però così rischierebbe di riprendere i giallorossi) e ha l’obbligo di tornare a vincere con l’Udinese dopo la figuraccia di San Siro. Il tecnico portoghese non molla: «Chi pensa che il campionato della Roma sia finito sbaglia.

Abbiamo le stesse ambizioni di prima, sarà fondamentale vincere». Poi risponde alle critiche: «Capisco che i risultati non sono quelli che dovremmo avere, ma rispetto a inizio stagione la squadra è cresciuta molto. Questo risultato con il Milan non me l’aspettavo ma vanno considerate alcune cose: loro hanno avuto più tempo di recuperare e uno come Zappacosta non giocava da 7 mesi. Non abbiamo un problema fisico. Avevamo fatto un pre-campionato molto buono e vedo un’identità della squadra. Siamo cresciuti nel nostro modo di giocare e pensare. Preliminari di Europa League? Ora non è tempo di bilanci. Cambio modulo? Non abbiamo mia avuto difficoltà tattiche in queste due partite». Insomma andrebbe tutto bene anche se non si vede. Al centro della difesa cerca il riscatto Smalling che ad agosto tornerà ad essere un giocatore dello United. Il club di Manchester, infatti, ha prolungato il prestito solo fino alla fine del campionato e non per l’Europa League. Un segnale negativo per la permanenza il prossimo anno. Ai titoli di coda pure Under che è vicino al Napoli e che Fonseca ha bacchettato: «Non gioca perché non è in condizione». Tra la richiesta della Roma (30 milioni) e l’offerta di De Laurentiis ballano solo 5 milioni. In dubbio Mkhitaryan che ha firmato un annuale con opzione sul secondo anno vincolato da un numero minimo di 20 presenze. «Difficile che giochi perché domenica c’è il Napoli e già è sceso in campo 2 volte», ha detto Fonseca. Squalificati Pellegrini e Veretout, al loro posto Pastore e Villar. Niente panchina per Zaniolo che oggi compie 21 anni: «E’ presto per convocarlo»

F. Balzani 

Fonseca: Roma, non è finita

Il campionato della Roma non è finito. Alla vigilia della sfida contro l’Udinese Paulo Fonseca ha mandato un messaggio chiaro a tutto lo spogliatoio, che non può assolutamente mollare dopo il ko con il Milan, una scontitta da cancellare immediatamente.

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Il tecnico portoghese ha voluto ribadire lo stesso concetto a più riprese durante la conferenza stampa della vigilia: «La squadra dovrà fare una gara con la stessa motivazione dell’andata, deve avere un’ambizione identica.

Capisco che i risultati non sono quelli che ci aspettavamo, ma rispetto all’inizio della stagione siamo cresciuti. Non mi aspettavo il risultato contro il Milan, perché i ragazzi avevano lavorato molto bene. Ciò che è importante è che abbiamo un’identità, è cresciuto il nostro modo di giocare e di pensare. Ovviamente dobbiamo fare altri risultati. Ma non è tempo di fare bilanci, chi pensa che il nostro campionato è finito sbaglia. Problema di condizione? È’ soltanto una questione di ritmo. Abbiamo 10 sfide, dobbiamo pensare gara dopo gara. Sono fiducioso che la squadra avrà un buon atteggiamento e ambizione per vincere». Per farlo la Roma si presenterà alla sfida di stasera con il consolidato 4-2-3-1 – «Mai abbiamo avuto difficoltà tattiche con Samp e Milan, noi iniziamo quasi sempre a tre e non abbiamo mai avuto problemi sulle marcature preventive» – che vedrà la presenza di Mirante tra i pali (Pau Lopez si è allenato per la prima volta in gruppo ma non è ancora pronto per giocare e sarà out come Zaniolo) e almeno cinque cambi rispetto alla fallimentare spedizione di San Siro. In difesa sulle corsie esterne torneranno ad agire Bruno Peres e Kolarov, mentre l’unico vero dubbio di formazione riguarda il centrocampista che affiancherà Cristante in mediana in virtù delle squalifiche di Veretout e Pellegrini. Diawara è apparso in affanno ed ha commesso un paio di errori da matita, rossa, perciò Villar scalpita ed è pronto per giocare la sua seconda partita da titolare in giallorosso dopo quella con il Cagliari, ultimo match prima dello stop per il Coronavirus. Davanti toccherà ancora una a volta a Dzeko (probabilmente riposerà con il Parma) con il terzetto formato da Carles Perez, Pastore e Kluivert sulla trequarti. Destinati alla panchina Under (fissato l’appuntamento tra Fienga e il ds del Napoli Giuntoli) e Mkhitaryan, ma per motivi diametralmente opposti: «Cengiz è rimasto fuori per, motivi di condizione fisica e per le strategie adottate durante le partite. (…) 

F. Biafora

Pallotta sotto assedio: i soci vogliono la cessione della Roma entro agosto

Pallotta assiste al ridimensionamento della Roma e continua a pensare di vendere la società prima dell’inizio della nuova stagione. I dirigenti che portano avanti il club tra grandi difficoltà auspicano un rapido passaggio di proprietà.

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Anche i soci spingono l’americano al disimpegno, alcuni hanno fatto sapere di voler uscire e non parteciperanno all’aumento di capitale. Il Decreto Liquidità consente a Pallotta di arrivare alla fi e del 2020 per completare l’aumento di capitale.

Mancano 45 milioni, probabilmente aspetterà fino agli ultimi giorni utili. Friedkin segue la situazione e resta in attesa di sviluppi, ma non ha abbandonato completamente l’idea di prendere la Roma. La strategia di Pallotta per vendere la RomaIl 30 giugno si è chiuso il bilancio e non sono state fatte operazioni per sistemare i conti. Il deficit è sostenuto, la previsione è stata confermata e si va verso un passivo che supera i 130 milioni. La Roma ha scelto di sfruttare le opportunità offerte dal Decreto Liquidità per aziende che, a causa dell’emergenza Covid-19, si sono trovate in una situazione in cui le perdite hanno creato problemi di patrimonio. Grazie al Decreto Liquidità la Roma non ha avuto l’obbligo di fare plusvalenze entro il 30 giugno. E’ stato chiesto un prestito di sei milioni di euro a garanzia statale alla Banca Popolare del Lazio. Il problema è stato solo rinviato. Alcuni soci americani che hanno affiancato Pallotta nella conduzione della Roma spingono il presidente alla cessione e nel più breve tempo possibile, addirittura entro il 31 agosto, ovvero entro la fine dell’attuale stagione sportiva. Per sanare l’attuale situazione debitoria servirà, oltre all’aumento di capitale della proprietà già programmato, “l’apporto di risorse da nuovi investitori”. (…)

 G. D’Ubaldo

Roma, l’ultima chance per la Champions

«Sbaglia chi pensa che il nostro campionato sia finito a San Siro». L’orgoglio di Fonseca nel momento più delicato della stagione della Roma. Che mai nell’era Usa (9 tornei), ha visto così lontano il 4° posto al 28° turno.

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Conquistare la partecipazione alla prossima Champions, dovendo recuperare 10 punti in 10 giornate ()9 + 1 per lo svantaggio negli scontri diretti), è diventato quasi impossibile (da blindare il 5° posto). Non per il portoghese che non si arrende. E ci mette la faccia. L’andamento è lento e il raccolto misero, ma Paulo punta a ritrovare subito il successo all’Olimpico (stasera, ore 21,45) contro l’Udinese, 2 ko nei 2 match dopo la sosta e ormai coinvolta nella lotta per non retrocedere. Il rendimento dei giallorossi è altalenante.

Serve la continuità, nelle prestazioni e nei risultati, per centrare l’obiettivo fondamentale per l’equilibrio finanziario del club. Pallotta, sempre impegnato nella trattativa per la cessione del club club entro settembre (Friedkin c’è, ma anche altri 2 investitori americani), ancora si fida dell’allenatore che non è in discussione, come gli ha ricordato in questi giorni il ceo Fienga. VERIFICA FISICAFonseca ammette di essere deluso per il ritardo in classifica. Esagera solo quando esalta il copione, abbastanza confuso, proposto dalla Roma: «I risultati non sono come volevamo, ma penso che rispetto all’inizio della stagione la squadra è cresciuta. E’ vero che non mi aspettavo la sconfitta contro il Milan, perché la squadra aveva lavorato molto bene. E’ però importante che abbia un’identità. E’ cresciuto il nostro modo di giocare e di pensare. Ovviamente dobbiamo avere altri risultati. Ma non è tempo di bilanci. Abbiamo dieci gare, dobbiamo pensare partita dopo partita, con l’ambizione di vincere. Sono fiducioso che, contro un’avversaria che resterà coperta, avremo un buon atteggiamento per prendersi i tre punti». L’Atalanta ospita il Napoli: la quarta contro la sesta. Il verdetto di Bergamo, qualsiasi esso sia, sarà favorevole ai giallorossi, se riusciranno a battere l’Udinese all’Olimpico. Possono guadagnare su Gasperini, su Gattuso o su entrambi. (…) 

U. Trani

Perotti: “Gli infortuni mi hanno sfinito. I campi di Serie A sono uguali alla terza serie argentina”

Le parole dell’argentino: “In Liga anche le squadre piccole hanno terreni perfetti, qui sono un disastro. La Juventus è forte, ma non è invincibile”

Non è più la Roma di Diego Perotti, ma l’argentino si sente ancora un pezzo importante della rosa di Fonseca. L’esterno, finito indietro nelle gerarchie a causa dei tanti infortuni, è tornato a parlare di presente e di futuro in un’intervista rilasciata a Espn Redes. Le sue parole:

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Qual è il tuo rapporto con gli infortuni?
Ho un rapporto molto brutto con gli infortuni. So che sono parte del nostro lavoro e che arriveranno inevitabilmente, però in qualche giocatore sono più frequenti rispetto ad altri. Ho compagni che credo non sappiano cosa sia una lesione muscolare. C’è chi soffre con le ginocchia o le caviglie. Per me è più un discorso muscolare. Non sono lesioni gravi, in un mese circa si recupera. Ma quando te ne arriva una dietro l’altra, ti stanca. Con gli anni che passano diventano sempre più fastidiosi. Non ti viene neanche più voglia di fare la riabilitazione, di andare a fare trattamenti in una clinica, di andare in palestra, di vedere i tuoi compagni andare a giocare sapendo che mancano magari quindici giorni per tornare ad allenarti. Sto molto attento, sicuramente c’è qualcosa che posso migliorare, ma il mio stile di vita non giustifica tutti gli infortuni. Però va bene, mi è toccato questo. Negli anni che mi restano sperare che mi capiti il meno possibile, prevenire al massimo e godermi ogni partita.

Hai segnato due gol decisivi per la qualificazione in Champions con il Siviglia e con la Roma. Come li hai vissuti? Hai pensato alla coincidenza di queste due reti?
Sì ci ho pensato e ne ho parlato con gli amici e la famiglia. Un’altra coincidenza è che Monchi era presente in entrambe le occasioni. Il primo al Siviglia fu il mio primo gol con Liga. Ho segnato di testa, uno dei pochi in carriera. Quello segnato in occasione dell’addio di Totti è indimenticabile per tutto quello che ha significato. La partita con il Siviglia era sicuramente importante. In quella con la Roma c’era il Napoli che stava vincendo e se non avessimo segnato non saremmo arrivati in Champions. E poi c’era l’addio di Francesco, che già era triste e perdendo anche la Champions sarebbe stato peggiore. E’ stato un gol che mi sono goduto.

Il calcio italiano è più complicato degli altri?
Il calcio italiano è molto complicato perché è molto tattico. Poi i campi sono un disastro. Vai a giocare col Milan e con l’Inter e sembra il campo del Deportivo Moròn (terza serie argentina, ndc). Non so se si tratta di una questione climatica o altro. In Spagna andavo a giocare con l’Almeria che era ultima e il campo era perfetto. I difensori poi sono molto bravi, tengono sempre la marcatura alta. L’altra volta ho guardato Siviglia-Betis, c’era un sacco di spazio per girarsi, per controllare e attaccare. Sono diversi. La Juventus va molto bene perché ha uno stile simile all’Atletico Madrid, ma non è invincibile.

Sulla sua breve avventura al Boca Juniors.
Oggi non chiudo le porte al Boca perché sono un tifoso. Sfortunatamente, i mesi trascorsi, che erano quattro o cinque, sono andati male. Ho sbagliato ad andare, non avrei dovuto farlo. Ero a Siviglia, non mi sentivo bene fisicamente. La verità però era che mi mancava l’Argentina, avevo la mia famiglia lì. Era il Boca, che giocava con Juan Román Riquelme, che era il mio idolo.

Under, c’è l’offerta del Napoli: 31 milioni

La Roma, partita da una richiesta pre-Covid di 40 milioni, è scesa a 35

La risposta data ieri da Fonseca sul mancato utilizzo di Under (“Non gioca per strategia, condizione…“) nasconde in realtà vicende di mercato (anche se questa sera Cengiz è in lizza per una maglia), scrive Stefano Carina  su Il Messaggero.

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Il Napoli è in pressing. La Roma, partita da una richiesta pre-Covid di 40 milioni, è scesa a 35. Ancora troppi per il club azzurro che ne offre 25 più 6 di bonus. Distanze non impossibili da colmare anche perché De Laurentiis e Giuntoli si fanno forti del sì del calciatore. Under infatti ha già dato l’ok al trasferimento a fronte di un ingaggio che, benefit inclusi, raggiunge i 3 milioni. Cengiz attualmente a bilancio figura a 7,8 milioni. Intanto ieri il Manchester United ha ufficializzato la permanenza di Smalling sino al termine del campionato e non per il mese di agosto. Il difensore non ha ricevuto (per ora) l’autorizzazione a partecipare all’Europa League.

Un no (esteso anche a Sanchez e all’Inter) che nel caso di Chris ruota esclusivamente attorno al riscatto. In queste settimane Baldini, insieme all’agente del calciatore, ha cercato di scalfire la richiesta dei Red Devils (25 milioni) offrendo un rinnovo del prestito a 3 milioni più un obbligo di riscatto nel giugno del 2021 a 15. Offerta, al momento, non accettata. Da tempo la partita è diventata doppia: per prolungare la permanenza di Smalling anche nel mese di agosto, la Roma deve prima trovare l’accordo per il riscatto. Intesa invece raggiunta per Mkhitaryan, dopo che Raiola è riuscito a svincolarlo dall’Arsenal. Contratto 1+1, con opzione esercitabile dal club giallorosso. Se però l’armeno dovesse raggiungere il 60% delle presenze nella stagione, sarà artefice del proprio destino. Tradotto: al raggiungimento di questa quota, sia se la Roma volesse confermarlo o non rinnovare, sarà lui ad avere l’ultima parola.

Roma-Udinese, le probabili formazioni dei quotidiani: gioca Villar, davanti Perez e Pastore

Fonseca ripropone Bruno Peres a destra, a sinistra torna Kolarov. Davanti un’altra chance per Kluivert

La Roma contro l’Udinese vuole riscattare la brutta sconfitta di San Siro contro il Milan e tenere vive le ultimissime speranze di quarto posto, magari approfittando dello scontro diretto tra Atalanta e Napoli. Fonseca ripropone a destra Bruno Peres, con Kolarov che torna titolare sulla fascia opposta. In mezzo al campo si rivede Villar dopo l’esordio da titolare convincente contro il Cagliari e al suo fianco c’è Cristante. Perez, Pastore e Kluivert il terzetto alle spalle di Dzeko.

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Ecco le probabili formazioni dei quotidiani. 

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Roma (4-2-3-1): Mirante; Bruno Peres, Mancini, Smalling, Kolarov; Villar, Cristante; Perez, Pastore, Kluivert; Dzeko.

IL MESSAGGERO
Roma (4-2-3-1): Mirante; Bruno Peres, Mancini, Smalling, Kolarov; Villar, Cristante; Perez, Pastore, Kluivert; Dzeko.

LEGGO
Roma (4-2-3-1): Mirante; Bruno Peres, Mancini, Smalling, Kolarov; Villar, Cristante; Perez, Pastore, Kluivert; Dzeko.

LA REPUBBLICA
Roma (4-2-3-1): Mirante; Bruno Peres, Mancini, Smalling, Kolarov; Villar, Cristante; Perez, Mkhitaryan, Kluivert; Dzeko.

IL CORRIERE DELLA SERA
Roma (4-2-3-1): Mirante; Bruno Peres, Mancini, Smalling, Kolarov; Villar, Cristante; Perez, Pastore, Kluivert; Dzeko.

IL TEMPO
Roma (4-2-3-1): Mirante; Bruno Peres, Mancini, Smalling, Kolarov; Villar, Cristante; Perez, Pastore, Kluivert; Dzeko.

CORRIERE DELLO SPORT
Roma (4-2-3-1): Mirante; Bruno Peres, Mancini, Smalling, Kolarov; Villar, Cristante; Perez, Pastore, Kluivert; Dzeko.

Conferenza Stampa Fonseca: “E’ chiaro che i risultati devono essere diversi, ma il nostro campionato non è finito”

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa in vista del match di domani sera all’Olimpico contro l’Udinese. Queste le sue parole pubblicate sul sito ufficiale del club:

Se si pensa alla gara di andata, al 4-0 segnando tre reti in inferiorità si fa fatica a capire l’involuzione della Roma nel 2020. Cosa si è fermato rispetto all’andata?
Si tratta di due momenti diversi. L’ambizione deve essere la stessa rispetto a quella messa in campo nella partita di andata. Capisco che i risultati sono quello che dobbiamo centrare in questo momento, ma rispetto a inizio stagione la squadra è cresciuta. Non mi aspettavo questo risultato con il Milan, ci eravamo preparati lavorando bene. Si vede che c’è un’identità, siamo cresciuti nel modo di giocare e di pensare ma è chiaro che i risultati devono essere diversi. Questo però non è il momento dei bilanci ma di pensare alla prossima partita. Chi pensa che il nostro campionato sia finito sbaglia. Abbiamo ancora 10 partite e dobbiamo pensare partita per partita con l’ambizione di vincere. Domani la squadra avrà un buon atteggiamento e la giusta ambizione di vincere”.

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Mancheranno Veretout e Pellegrini per squalifica. Cristante e Diawara non sono stati brillanti, è il momento di Villar? E Zaniolo quando sarà convocato per la prima volta?
Zaniolo si è allenato solo due giorni con noi. È ancora un processo lungo, non è pronto per essere convocato. Villar è pronto ma vedremo domani”.

Cosa comporterebbe per la Roma a livello di organizzazione dover partecipare ai preliminari di Europa League?
Come ho detto, non è tempo di fare bilanci ma solo di pensare partita per partita. Il futuro è domani, chi pensa che il nostro campionato sia finito sbaglia, dobbiamo continuare con la stessa ambizione”.

Come mai nelle prime due partite Cengiz è rimasto abbastanza fuori dalle rotazioni?
Per strategia della partite e per la condizione dei giocatori. È una questione di scelte ma in questo momento abbiamo bisogno di tutti i calciatori e tutti possono giocare”.

Aveva detto che la squadra si era allenata bene, ma nelle prime due partite la condizione fisica è sembrata deficitaria: cosa è successo?
I giocatori si sono allenati sempre bene in questa preparazionie, lo ribadiscoo. Possiamo pensare molte cose ma il Milan ha giocato la sua terza partita con più tempo per recuperare e con gli stessi giocatori. Noi abbiamo giocato la nostra seconda partita e abbiamo dovuto cambiare tanto. Zappacosta è rientrato dopo 7 mesi, Mancini ha giocato la sua prima partita, Cristante e Kluivert hanno giocato la loro prima partita, non è una questione di condizione ma di ritmo. Se vogliamo che siano pronti, devono giocare in questo periodo di tante partite”.

Con la Champions quasi compromessa sarà difficile mantenere la concentrazione del gruppo? Sarebbe deludente il quinto posto?
Quello che conta è la partita di domani, poi sarà quella di Napoli. Non pensiamo a quello che può succedere o meno, restiamo qui con fiducia e ambizione di vincere”.

Alcune difficoltà tattiche come le marcature preventive potrebbero risolversi con la difesa a tre? È una soluzione tattica a cui sta pensando?
Non abbiamo avuto difficoltà tattiche in queste due partite. Devo dire un’altra cosa: se guardiamo la nostra partita con attenzione, noi iniziamo l’azione quasi sempre a tre senza mai avere problemi di marcatura preventiva. Se c’è un momento della partita in cui le altre squadre non ci hanno mai creato difficoltà è questo. La marcatura preventiva è stata una delle situazioni su cui abbiamo fatto meglio in queste due partite. Il gol della Sampdoria non è una questione di marcatura preventiva sbagliata, così non lo sono stati i due gol del Milan”.

Pensa di poter contare su Smalling anche per l’Europa League o il fatto che lo United sia in corsa potrebbe creare problemi?
Penso a Smalling solo per la partita di domani. È pronto e giocherà”.

Mkhitaryan è partito titolare in entrambe le partite. Potrebbe essere utilizzato al posto di Pellegrini o sta pensando a un cambio di modulo?
Devo confessare che è un dubbio che ho per questa partita. Non è facile giocare tre partite di fila ma vedremo domani. Ho questo dubbio, se Micky giocherà oppure no. Non possiamo dimenticare che poi ci sarà anche la partita di Napoli”.

Lei crede alla correlazione tra condizione fisica individuale e risultati della squadra in uno sport collettivo come il calcio?
Quando non si vince si può parlare di tutto. Capisco questo ma quello che ho visto in quasi tutte le partite è che non c’è la stessa intensità durante la prima parte di stagione. È perfettamente normale in questo momento, l’importante è stare bene fisicamente per rispondere bene durante la partita”.

Come si ritrova l’idea di calcio dell’andata?
Lavorando, io credo che domani la squadra giohcerà come abbiamo fatto in quella partita e sono fiducioso che sarà una buona prestazione”.

Come sta Pau Lopez? È pronto per tornare?
Si sta allenando con noi ma non è pronto per la partita di domani. Ci sarà Antonio Mirante che ha giocato due buone partite”.