Punti e numeri da incubo. E ora Fonseca è in bilico

James Pallotta e il suo consulente Franco Baldini non sono così convinti di ripartire dal portoghese per la prossima stagione

Gli stessi 48 punti in campionato di un anno fa, scrive Francesca Ferrazza su “La Repubblica”. Quando però, alla 30esima giornata, la Roma aveva avuto la Champions, giocando fino agli ottavi e sfiorando i quarti.

VIRTUALSTORE E-COMMERCE
Sei alla ricerca di un marchio importante con   prezzi “ superscontatI “
digita sul link e inizia il
tour
https://virtualstore.letsell.com/home/

E, soprattutto, aveva cambiato Di Francesco con Ranieri. Inoltre, meno gol fatti, segno che del gioco offensivo di Paulo Fonseca c’è ancora poca traccia: un anno fa erano 55, oggi uno in meno. E ancora: tre partite consecutive perse per la seconda volta in questa stagione; non accadeva nel corso dello stesso campionato dal 2004/05. Ma non basta: 10 sconfitte su 30 partite, un terzo in pratica di quelle disputate. Era dalla stagione 2012/13 che la Roma non ne collezionava così tante a questo punto dell’annata. Quell’anno sulla panchina si avvicendarono Zeman e Andreazzoli.

Affiancato dal ceo Fienga, che non è un uomo di campo, ha tutto sulle proprie spalle, Fonseca, mai così in crisi come nell’ultima settimana tre sconfitte. Ma è da gennaio che la Roma non gira più come dovrebbe e le 8 sconfitte dell’anno solare ne sono la prova. Così come una prova è rappresentata dalle parate di Pau Lopez: il portiere spagnolo è stato il migliore dei giallorossi a Napoli. Otto le parate complessive, mai così tante da quando è in Italia. Una crisi talmente profonda da mettere Fonseca con le spalle al muro: il tecnico si giocherà la permanenza sulla panchina giallorossa nelle ultime otto partite che mancano al termine del campionato e in Europa League. Nonostante le dichiarazioni di stima nei confronti del tecnico, James Pallotta e, soprattutto, il suo consulente, Franco Baldini, non sono così convinti di ripartire dal portoghese. La programmazione della prossima stagione prende in considerazione anche l’ipotesi di un cambio in panchina.

FONTE Francesca Ferrazza “La Repubblica”.

Zaniolo sgomma e la Roma sorride. E’ l’arma per l’Europa

Adesso il campioncino deve crescere di condizione. Ad agosto può essere decisivo

Nicolò Zaniolo, dopo la partita col Napoli, amareggiato per la terza sconfitta consecutiva della Roma in campionato (ed è già la seconda volta che succede nell’era Fonseca), ma si è sentito pieno di gioia perché, a meno di sei mesi dal grave infortunio al ginocchio destro occorsogli il 12 gennaio in campionato contro la Juventus, è potuto tornare in campo, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

VIRTUALSTORE E-COMMERCE
Se
i alla ricerca di un marchio importante con   prezzi “ superscontatI “
digita sul link e inizia il
tour
https://virtualstore.letsell.com/home/

È un nuovo Zaniolo quello che, con la zazzera biondo platino, caracolla di nuovo da due giorni sui campi della Serie A. Si è operato ai turbinati del naso per migliorare la respirazione (che era al 30% delle sue possibilità) e ha cominciato un lavoro fisico di potenziamento del tronco destinato a breve ad avere due effetti benefici: migliorare la stabilità della sua corsa e, come effetto collaterale, quello di renderlo meno soggetto ad infortuni di tipo traumatico o muscolare (peraltro, anche la nuova respirazione, in questo senso, può aiutarlo). “Ovviamente era felicissimo per essere tornato in campo – spiega papà Igor Zaniolo –. Da tempo scalpitava per rientrare. Se fosse per lui le giocherebbe tutte, ma invece occorre che sia gestito. In ogni caso, il nuovo lavoro di potenziamento che ha svolto gli sarà senz’altro utile, anche se per vedere in azione il vero Nicolò occorrerà ancora del tempo“.

Concetti analoghi li esprime anche il suo agente, Claudio Vigorelli. “Per uno come lui, 175 giorni di stop sono un periodo lunghissimo. È un campione recuperato per tutti, per la Roma e per tutto il calcio italiano“. L’impressione che non si debba avere fretta, comunque, resta palpabile. Il ginocchio destro. operato il 13 gennaio scorso dal professor Pierpaolo Mariani presso la clinica Villa Stuart di Roma, sta benissimo, ma la ruggine fisica si sentirà.

Per questo è molto probabile che Paulo Fonseca cominci a utilizzarlo in dosi omeopatiche per poi aumentare i minuti col trascorrere dei giorni. L’obiettivo, niente affatto misterioso, sarebbe quello di averlo – se non al top – in buona condizione per l’Europa League ad agosto (le liste riapriranno), ma non bisognerà mettere fretta a ad un ragazzo che già ce l’ha di suo. Certo, la panchina di Fonseca, dopo 10 sconfitte in campionato, non può essere salda come a inizio stagione, ma non deve essere Zaniolo il salvatore della patria giallorossa. 

FONTE Massimo Cecchini  La Gazzetta dello Sport.