Serie A, Juventus-Roma si gioca sabato alle 20.45. Tutto il programma dell’ultima giornata

L’ultima giornata di campionato sarà spalmata tra l’1 e il 2 agosto

La Serie A ha comunicato date e orari per la diciannovesima giornata di ritorno, l’ultima di questa stagione. La Roma, impegnata a Torino contro la Juventus, scenderà in campo sabato alle 20.45. Le partite sono state anticipate di un’ora rispetto al format usato nel post lockdown. Il match sarà trasmesso da Sky. Ecco l’elenco completo

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1/8 ore 18 – Brescia-Sampdoria (Dazn)
1/8 ore 20.45 – Juventus-Roma (Sky)
1/8 ore 20.45 – Atalanta-Inter (Dazn)
1/8 ore 20.45 – Milan-Cagliari (Sky)
1/8 ore 20.45 – Napoli Lazio (Sky)

2/8 ore 18.00 – Spal-Fiorentina (Sky)
2/8 ore 20.45 – Bologna-Torino (Sky)
2/8 ore 20.45 – Genoa-Verona (Dazn)
2/8 ore 20.45 – Lecce-Parma (Sky)
2/8 ore 20.45 – Sassuolo-Udinese (Sky)

Vendita del Club: guida Friedkin. Nuovo D.s.: c’è l’idea Burdisso

Le altre cordate offrono di più, ma con garanzie da rivedere: il texano può chiudere. Dirigenza: l’argentino sotto esame

Le scadenze sono tecniche, ma diventano inevitabilmente anche psicologiche, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport. Il 12 agosto la Roma dovrà presentare alla Covisoc le fidejussioni per l’iscrizione al campionato. Entro fine mese poi, alla luce della documentazione presentata, la Consob dovrà dare il via libera per la parte finale dell’aumento di capitale, per cui ci sarà tempo fino a fine dicembre.

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Nel frattempo, però, i giochi societari potrebbero essere fatti perché il tempo stringe. Visto che la società – a tutti i livelli – assicura di non voler vendere i gioielli, serve denaro fresco per le casse e i circa 40 milioni che James Pallotta deve versare potrebbero non bastare. Così torna in primo piano il cambio di proprietà. Il presidente ha sul piatto l’offerta di Dan Friedkin di 490 milioni pagabili subito.

Pallotta ne vorrebbe 600, ma se il magnate franco-texano si convincesse a inserire gli 80 milioni delle spese per il nuovo stadio nel pacchetto (per l’impianto a settembre dovrebbe arrivare il via libera), la forbice si restringerebbe, altrimenti è possibile pure che, per venire incontro al presidente, l’investimento di 85 milioni che il nuovo proprietario sarebbe pronto a fare, potrebbe essere smussato.

In realtà, uomini d’affari interessati alla Roma ce ne sono. ma sia il consorzio sudamericano (con testa in Ecuador e portafoglio in Uruguay), sia il fondo (non sovrano) mediorientale che ha sondato Pallotta, offrono sì una cifra più alta rispetto a quella di Friedkin, ma con modalità di pagamento che al momento non convincono il presidente per tempistica e garanzie.

Intanto il club pensa anche agli assetti interni. Morgan De Sanctis, se l’Ascoli resterà in Serie B, accetterà la proposta di diventare il nuovo dirigente generale del club marchigiano. In ogni caso, non lascerà la Roma prima di fine agosto per aiutare l’a.d. Fienga sul mercato. Lo stesso Fienga, poi, pensa anche al ruolo di direttore sportivo, tuttora vacante. Non è un mistero che il sogno sarebbe avere Paratici, ma potrebbe avvenire solo se questi divorziasse dalla Juve. Fra i profili presi in considerazione c’è quello di Nicolas Burdisso – ex di Inter, Roma e non solo – che da d.s. del Boca ha vinto il titolo. E con De Rossi in campo. Un segnale di futuro?

Tre italiane su Smalling: lui spinge per la Roma, ma con il Manchester è stallo

Settimana decisiva per il futuro dell’inglese. Napoli, Inter e Juventus provano a inserirsi

In casa Roma tiene banco il futuro di Chris Smalling. Le prossime due potrebbero essere le ultime partite con la maglia giallorossa, ma a Trigoria nessuno si vuole arrendere a questa eventualità.

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Come riporta l’esperto di mercato Alfredo Pedullà, nelle ultime ore a complicare le trattative con il Manchester United ci sarebbe stato l’inserimento di tre club italiani: Juventus, Inter e Napoli. Da questo punto di vista la Roma è tranquilla, perché può contare sulla volontà del difensore di restare nella capitale.

Lo stallo con i Red Devils però non si supera. L’offerta di Fienga non va oltre i 14 milioni, mentre la richiesta dello United non scende sotto i 20. Domenica scadrà il prestito, poi se la Roma vorrà schierare Smalling in Europa League non potrà fare altro che trovare un accordo. Il tempo corre

La Roma, Batistuta e Bielsa: ecco come Guardiola è diventato allenatore

Lo spagnolo ha maturato l’idea di sedersi in panchina nei mesi passati a Trigoria, a raccontarlo è una biografia sul tecnico argentino: “Bati gli ha fatto fare 5000 chilometri per parlare con El Loco”

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Poche presenze e tanti pensieri sul futuro. L’avventura di Pep Guardiola alla Roma non è passata alla storia per le sue geometrie in campo, ma sembra essere stata fondamentale per far maturare nello spagnolo la voglia di allenare: “Batistuta gli aveva consigliato di parlare con Bielsa”. A raccontarlo è “The quality of madness” una biografia sul tecnico argentino, soprannominato El Loco e attualmente sulla panchina del Leeds.

L’attaccante e il centrocampista avevano incrociato la loro carriera in maglia giallorossa, pochi mesi nel 2002 che però hanno lasciato il segno nelle prospettive di Guardiola. I due si sarebbero ritrovati a giocare insieme anche in Qatar, ma è a Trigoria che Batistuta parla di Bielsa a Pep: “Se vuoi diventare un allenatore devi farti una chiacchierata con lui”. Ci sarebbero voluti quattro anni prima che i due potessero incontrarsi (vicino Santa Fe, undici ore a parlare di cinema, calcio e vita) , un viaggio lungo 5000 chilometri che ha creato il mito di Guardiola con un pizzico di giallorosso sullo sfondo.

Gravina: “Sono molto preoccupato per la prossima stagione”

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha parlato della prossima stagione del calcio italiano ai microfoni di GR Parlamento:

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La mia mente e il mio cuore è già al di là di questo campionato, sono molto, molto preoccupato per la stagione 2020-21, tra non molto si dovranno iniziare raduni e preparazione e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza anche delle nuove procedure da seguire. Non sappiamo questo stato di emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato. La mia preoccupazione è nell’applicazione di un protocollo attuale che ritengo ormai inapplicabile perché particolarmente impegnativo per società e atleti. La mia mente corre alla base del calcio, al mondo dilettantistico: non sappiamo quando far partire le competizioni del mondo amatoriale e dilettantistico. 

Questo protocollo ha dovuto tener conto della curva epidemiologica e credo che si debba comunque continuare a tenerne conto. Ma dobbiamo essere realisti, in una situazione di emergenza lo abbiamo applicato anche grazie alla grande disponibilità delle società professionistiche per un brevissimo periodo di tempo ma immaginare di continuare ad applicare questo protocollo che comporta ogni 4 giorni un tampone fino alla fine della prossima stagione lo ritengo inapplicabile. E’ una vera violenza fisica applicarlo continuamente e costantemente ad atleti, staff tecnico e a chi fa parte del gruppo squadra. Le soluzioni non possono esser diverse da quelle normalmente previste per chiunque vuol vivere le condizioni ideali di una società civile come la nostra: una volta ipotizzata l’idea di una negativizzazione di tutto il gruppo squadra credo si possa cominciare ad allentare la possibilità di questi tamponi e del farli continuamente. Aspettiamo dal Cts notizie in merito, sappiamo che tra non molto cominceremo a lavorare su un protocollo che comporta l’applicazione al gruppo ritiro e preparazione, al gruppo di avvio della nuova stagione e poi dovremo capire il nuovo protocollo da applicare durante la stagione non dimenticando che il nostro mondo, soprattutto quello dilettantistico, troverà delle difficoltà incredibili che vanno comunque valutate attentamente. Dobbiamo fin da subito porci questo problema”.