Ricomincio da tre: il modulo cambia il mercato della Roma. Ma non sarà rivoluzione

Il cambio di rotta di Fonseca ha modificato anche i piani della prossima stagione. Cedere gli esuberi resta un must, ma rinforzare difesa e esterni sarà l’obiettivo principale

Il cambio di rotta di Fonseca è nato come toppa per salvare il presente, ma si è trasformato in un’idea su cui progettare il futuro. Da integralista del 4-2-3-1, il portoghese ha scoperto la funzionalità della difesa a tre e nonostante la sua squadra fosse progettata per giocare diversamente, è riuscito a dargli un’identità tattica che fino al lockdown si era solo intravista. Per questo motivo nelle ultime settimane a Trigoria si sono convinti che quella attuale sarà la base su cui ripartire a settembre, tenendo il caro vecchio modulo nel cassetto per usarlo come variante. Una scelta che di conseguenza cambia totalmente (o quasi) i piani di mercato.

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Fonseca riparte dalla difesa a tre: ecco i nuovi piani per il calciomercato della Roma

Quello che non cambia è il lavoro che va fatto sugli esuberi, ancora più complicato senza un ds di ruolo a occuparsene. E non cambierà nemmeno se Pallotta cederà effettivamente la società ad agosto. In rosa diversi giocatori sono a fine ciclo. Parliamo di Fazio, Jesus, Santon e Pastore, a cui si aggiungono i rientri dai prestiti, su tutti Olsen, Karsdorp e Florenzi. Tanti e con contratti importanti che devono assolutamente essere piazzati altrove. Per quanto riguarda gli acquisti, l’obiettivo principale sarà rinforzare la difesa e gli esterni. Per avere due giocatori in ogni ruolo serviranno dunque tre difensori. Resteranno sicuramente Ibanez, Mancini (a meno di super offerta) e Kolarov, ormai collocato in difesa. Partiranno – almeno nei piani – Cetin già d’accordo col Verona, Jesus e Fazio, oltre ovviamente a Smalling. Servirà un titolare d’esperienza (in pole Vertonghen), per dare a Ibanez la possibilità di crescere senza fretta, mentre gli altri saranno innesti low-cost. L’altra priorità sono gli esterni a tutta fascia. Si potrebbe rispolverare Florenzi, che in quel ruolo sarebbe sicuramente più a suo agio con Fonseca, ma per il momento la cessione non sembra in dubbio. Veretout ha bisogno di un alter ego. Il francese è un’insostituibile, ma dopo una stagione da stakanovista ogni tanto avrà bisogno di tirare il fiato. In avanti invece non ci saranno grossi cambiamenti. Pellegrini, Mkhitaryan, Perez, Zaniolo e il nuovo arrivato Pedro (che però preoccupa per l’infortunio alla spalla) si alterneranno alle spalle di Dzeko. Ma per un’altra estate andrà in scena il tormentone del vice-bomber. Kalinic molto probabilmente non verrà riscattato.

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Situazione esterni: cambiano le cessioni e gli obiettivi della Roma

Per la prima estate nell’era americana la Roma non cercherà esterni d’attacco sul mercato. Anzi, le due cessioni più importanti si faranno in quel ruolo. Under e Kluivert sono già con le valigie in mano e i giallorossi sperano di guadagnare 60 milioni, con annesse plusvalenze. Nel perché di questa decisione c’è anche il cambio modulo. Con i trequartisti che giocano più interni nel campo, l’olandese è praticamente tagliato fuori. Contro la Juve invece Cengiz ha mostrato di sapersi adattare bene, ma il suo percorso nella capitale è già finito da un pezzo. È cambiato invece il destino di Spinazzola e Bruno Peres. Entrambi interpretano il ruolo di esterno di centrocampo come piace a Fonseca. A gennaio erano con un piede e mezzo fuori da Trigoria, adesso possono sperare addirittura di partire titolari il prossimo anno. Nonostante ciò, nessuno dei due dà garanzie totali per una stagione intera. L’ex Juve ha spesso problemi fisici, mentre il brasiliano ha dimostrato in carriera di non riuscire mai a essere continuo. Per questo serviranno due esterni di pari livello con cui si possano alternare. A sinistra Calafiori è una tentazione, ma con un’occasione si punterà su un profilo con più esperienza.

Obiettivo continuità: Fonseca spera di tenere Zaniolo e Pellegrini

Il punto più dolente restano sempre le cessioni. La Roma praticamente ogni anno cede almeno un pezzo forte in rosa. In questo mercato dipenderà molto dal cambio di proprietà. Con Pallotta ancora al comando a settembre e la Champions sfumata definitivamente (accesso solo tramite vittoria dell’Europa League), la percentuale di perdere un big salirà di molto. L’indiziato numero uno è Zaniolo: da Trigoria fanno sapere di non volersi sedere a trattare il golden boy romanista, ma la sensazione è che se una big d’Europa punterà su di lui difficilmente si potrà dire di no. La speranza di Fonseca è quella di poter tenere tutti i migliori, compresi Nicolò e Pellegrini. In ogni caso la possibilità di una nuova rivoluzione non sembra essere nei piani. Molti dei titolari di questo finale di stagione saranno al loro posto anche alla prima giornata del prossimo campionato. Dopo anni di scossoni, è arrivato il momento della continuità.

FONTE VALERIO SALVIANI