Clamoroso, De Rossi al Bologna con Sabatini: il piano

Le difficoltà continuano a non spaventarlo, e almeno fino a quando potrà coltivare quella che è una sua grande speranza Walter Sabatini non mollerà Daniele De Rossi, convinto com’è che sarebbe un grande colpo per il Bologna. «Voglio uno che sappia far crescere i nostri giovani», ha dichiarato lunedì, aggiungendo poi che la soluzione De Rossi è estremamente complicata. Complicata certo, ma non ancora impossibile, tanto è vero che nei prossimi giorni Sabatini lo incontrerà per spiegargli il progetto, per metterlo al corrente di tutto quello che alberga nella sua testa nel tentativo di convincerlo ad accettare la sua proposta.

PROMOZIONI

VIRTUALSTORE E-COMMERCE
Sei alla ricerca di un marchio importante con   prezzi “ superscontatI “
Questo link vi porterà in un canale con articoli a prezzi ridottissimi  https://virtualstore.letsell.com/home/index.php?main_page=promo_product_list&lssessid=hg21rlblkq15bslcc68pqhv1e7

A oggi è difficile quantificare le possibilità che Sabatini ha di portare De Rossi a Casteldebole, ma poi in fondo provarci non gli costa niente, e in questo senso quanto meno non vuole lasciarsi neanche un rimpianto alle spalle. Anche perché la sua stima sia nei confronti della persona che dell’ex calciatore e futuro allenatore De Rossi è talmente grande da legittimare una bella chiacchierata con il ragazzo al quale è legato da infinito affetto da anni, da quando i due convivevano sotto lo stesso tetto di Trigoria ai tempi della Roma. 

VIRTUALSTORE E-COMMERCE
Sei alla ricerca di un marchio importante con   prezzi “ superscontatI “
digita sul link e inizia il tour inserendo il codice ABCD10% con un acquisto minimo di € 40,00 avrai un ulteriore sconto del 10% https://virtualstore.letsell.com/home/

La deroga il primo scoglioInutile nascondere che l’eventuale sbarco alla Primavera del Bologna di De Rossi avrebbe un significato importante sia per il marchio che per tutto il movimento rossoblù, non dimenticando come nelle settimane passate Daniele Pradè avesse pensato anche a lui per mettergli addirittura a disposizione la Fiorentina dei grandi e come altre società importanti (una di queste è il Palermo) sarebbero disposte a regalargli la loro panchina solo se De Rossi potesse allenare, non avendo fatto il Supercorso di Coverciano. E questo è un altro scoglio non di poco conto. Sì, perché va sottolineato come per poter guidare anche una squadra Primavera l’ex centrocampista della Roma avrebbe bisogno di una deroga. Come dire: il primo ostacolo (e anche alto) da superare per avere De Rossi sarebbe legato proprio all’autorizzazione da parte del Settore Tecnico della Federcalcio per consentirgli di andare in panchina. Un’annotazione doverosa: è vero che potrebbe non sembrare questo l’anno giusto per fare investimenti importanti sulla Primavera, perché è evidente che De Rossi vorrebbe eventualmente garanzie per quanto riguarda la costruzione di una squadra competitiva, ma è altrettanto vero che dalle parti di Casteldebole l’autobus passerà nei prossimi giorni e di conseguenza è ora che eventualmente devi provare a salirci, considerato che potrebbe anche non ripassare mai più. […]

Siviglia-Roma: Fonseca e Mkhitaryan in conferenza stampa nel pomeriggio

Giornata di partenza per l’AS Roma che questa mattina ha lasciato la Capitale per raggiungere la Germania. Domani alle 18.55 i giallorossi, a Duisburg, affronteranno il Siviglia di Lopetegui nel match valevole per gli ottavi di finale di Europa League.

OFFERTE

VIRTUALSTORE E-COMMERCE

CANALE OFFERTE DI BRAND IMPORTANTI A PREZZI SUPER SCONTATI, CLICCA SUL LINK

La vigilia della partita sarà dedicata alla conferenza stampa di rito e alla rifinitura. Si partirà alle 16,45 con l’incontro con i giornalisti e, come accade nelle manifestazioni europee, il tecnico Fonseca sarà affiancato da un calciatore. Con il portoghese oggi ci sarà Mkhitaryan, con l’inizio della conferenza fissato alle 16,45.

Alle 17,30 inizierà invece andrà in scena la rifinitura.

L’ultimo catenaccio di Pallotta

L’offerta vincolante di Friedkin sarà valida fino a venerdì sera, e il magnate texano non ha intenzione di partecipare ad aste

Una giornata più che frenetica per il futuro della proprietà della Roma, che andrà nelle mani di uno tra Dan Friedkin (in netto vantaggio al momento di andare in stampa) e Fahad Al-Baker, accompagnato in questo tentativo da altri due soci, come riporta Il Tempo.

PROMOZIONI

VIRTUALSTORE E-COMMERCE
Sei alla ricerca di un marchio importante con   prezzi “ superscontatI “
Questo link vi porterà in un canale con articoli a prezzi ridottissimi  https://virtualstore.letsell.com/home/index.php?main_page=promo_product_list&lssessid=hg21rlblkq15bslcc68pqhv1e7

Come ad inizio marzo gli studi legali che hanno assistito Pallotta e il magnate di base a Houston nel corso di questi lunghi mesi di trattativa hanno predisposto tutti i documenti per arrivare alle firme del contratto preliminare, che sarà poi seguito eventualmente da un veloce processo di closing definitivo, che richiederà meno tempo rispetto a quanto preventivato nei mesi scorsi. Gli uomini del Gruppo Friedkin, dopo una cinquantina di minuti dall’inizio della riunione iniziata alle 16 italiane con gli avvocati dello studio DLA Piper (seguono Pallotta da anni), hanno mandato alla controparte tutti i documenti firmati e sono rimasti per tutta la sera in attesa di ricevere le carte contro-firmate dall’attuale proprietario giallorosso. Friedkin, la cui offerta vincolante sarà valida fino a venerdì sera, non ha intenzione di partecipare ad aste ed ha messo sul piatto la stessa cifra offerta già ad inizio maggio, che prevede un’equity di 177 milioni e l’accollo del debito della società, per una valutazione totale di 490/495 milioni, a cui vanno poi aggiunti altri 85 milioni da versare nelle casse del club come aumento di capitale.

VIRTUALSTORE E-COMMERCE
Sei alla ricerca di un marchio importante con   prezzi “ superscontatI “
digita sul link e inizia il
tour inserendo il codice ABCD10% ,con un acquisto minimo di € 40,00 avrai un ulteriore sconto del 10%
https://virtualstore.letsell.com/home/

La differenza sostanziale rispetto alla precedente proposta riguarda le modalità di pagamento, pesantemente criticate da Pallotta nell’intervista al sito del club, con Friedkin che si è impegnato a versare quanto dovuto entro una settimana dalla firma. Il presidente della Roma sta però tergiversando prima di dare la fumata bianca all’imprenditore texano, avendo deciso di attendere e dare una chance al fondo privato del Kuwait guidato da Al-Baker, che si è riunito poco dopo le 20 con i suoi uomini – l’affare gli è stato proposto dalla società di Alharith Alateeqi, che funge da intermediario – per decidere se presentare o meno l’offerta vincolante.

OFFERTE

VIRTUALSTORE E-COMMERCE

CANALE OFFERTE DI BRAND IMPORTANTI A PREZZI SUPER SCONTATI, CLICCA SUL LINK

Al-Baker, che ha un ruolo dirigenziale all’interno dell’Al-Qadisiya Sports Club (società calcistica del Kuwait), con la sua offerta preliminare e con le garanzie mostrate ha convinto Pallotta stesso a dargli credito, visto che le cifre prospettate al numero uno bostoniano sono più alte rispetto a quelle di Friedkin e che le modalità di pagamento sono anche qui abbastanza veloci. Ma adesso, con poco tempo a disposizione l’unica mossa per rimescolare le carte è la presentazione dell’offerta vincolante.

News dal settore giovanile del: la Roma: il club ha fatto firmare un contratto triennale da professionista a Giacomo Faticanti, centrocampista del 2004 tra i maggiori talenti del settore giovanile e capitano dell’Italia Under 16. Sul fronte mercato in entrata è tutto bloccato per via del periodo di transizione societaria, mentre in uscita oggi è il giorno delle visite mediche di Cetin con il Verona: l’Hellas per il turco verserà 1 milione per il prestito e avrà un diritto di riscatto da 7 milioni, con i giallorossi che si riservano un diritto di contro-opzione a 15 milioni. Dopo il termine dell’Europa League sarà invece il turno di Fuzato, che volerà in Portogallo per fare esperienza con la maglia del Gil Vicente.

Pellegrini: Contro il Siviglia vedremo una grande Roma

Lorenzo Pellegrini, calciatore dell’AS Roma, ha rilasciato un’intervista al sito ufficiale del club. Contro la Juventus si è concluso il campionato della Roma: che giudizio ti senti di dare al vostro torneo? “In generale la prima parola che mi viene in mente è ripartenza. Quest’anno ho visto qualcosa di diverso in tutto l’ambiente. Abbiamo cambiato un allenatore, ci siamo conosciuti con i nuovi arrivati e il campionato che ne è venuto fuori non è stato né ottimo, né pessimo.

VIRTUALSTORE E-COMMERCE
Sei alla ricerca di un marchio importante con   prezzi “ superscontatI “
digita sul link e inizia il
tour inserendo il codice ABCD10% ,con un acquisto minimo di € 40,00 avrai un ulteriore sconto del 10%
https://virtualstore.letsell.com/home/

Se pensiamo a quello che avevamo fatto vedere nella prima parte della stagione forse avremmo potuto piazzarci qualche posizione più in alto, ma secondo me abbiamo dimostrato delle buone cose”. Cosa ha portato al gruppo l’arrivo di un allenatore come Fonseca? “Personalmente quello che apprezzo di più del mister è che è un allenatore ambizioso, con tanta voglia di vincere e di crescere, ma riesce ad affrontare tutte queste cose con la massima serenità. Non è scontata questa cosa, a volte in quel ruolo si rischia di vivere certe situazioni con ansia e tensione, ma lui riesce a trasmettere davvero tanta serenità e lo stimo molto per questo. Tecnicamente, poi, secondo me ha già dimostrato di essere un grande allenatore”. C’è un match che secondo te ha fatto davvero vedere cosa è in grado di fare questa Roma? “Secondo me ce ne sono stati diversi.

PROMOZIONI

VIRTUALSTORE E-COMMERCE
Sei alla ricerca di un marchio importante con   prezzi “ superscontatI “
Questo link vi porterà in un canale con articoli a prezzi ridottissimi  https://virtualstore.letsell.com/home/index.php?main_page=promo_product_list&lssessid=hg21rlblkq15bslcc68pqhv1e7

Contro l’Inter all’Olimpico abbiamo giocato una partita incredibile, tatticamente e dal punto di vista fisico. Poi l’abbiamo pareggiata per un episodio sfortunato, ma è stata una sfida giocata molto bene contro un’avversaria forte. Un’altra che tutti ricordano è quella di Firenze, l’ultima del 2019: è stato un match perfetto secondo me, nel quale siamo stati cattivi, ma abbiamo giocato per tutta la partita con serenità. Sono questi i dettagli che ti fanno capire come questa sia una grande squadra, che può migliorare con il tempo”. C’è una partita che invece vorresti rigiocare? “Juventus-Roma di Coppa Italia, potevamo ambire a qualcosa di più in quel torneo, ma abbiamo incontrato subito loro dopo il Parma: quella partita la vorrei rigiocare, perché è arrivata nel momento più difficile della stagione. Nello stesso momento arrivò il Derby, che fu negativo per il risultato finale, ma anche in quel caso giocammo molto bene, le occasioni furono davvero tante e fu scandaloso pareggiare quella partita”. Hai fatto nove assist decisivi ai tuoi compagni in questo campionato, cosa ti ha permesso di fare così bene da questo punto di vista? “Tante cose. A livello personale sono cresciuto, grazie alle diverse partite giocate e agli errori commessi in passato: solo in questo modo si impara. Anche il mister è stato molto importante, ha capito che spostandomi un po’ più avanti avrei reso al cento per cento, per sfruttare al massimo le mie qualità. Poi c’è l’intesa con i compagni: molti mi conoscono, sanno come mi muovo, come penso, che li guardo sempre. Non a caso a Edin ho fatto più assist di tutti e lui mi conosce da diversi anni”. Hai giocato principalmente in due ruoli in questa stagione: davanti alla difesa e dietro la punta, come cambia il tuo stile di gioco in base alle due diverse posizioni? Ce n’è una che preferisci? “Preferisco giocare un po’ più davanti, mentre da mediano devo migliorare in fase di non possesso, nel fare schermo ai compagni dietro. Con il nuovo sistema di gioco, però, giocare nei due davanti alla difesa sarebbe diverso, perché i due mediani si schierano un po’ di più in verticale e io potrei ricoprire il ruolo di quello che si schiera più avanti: mi permetterebbe di toccare tanti palloni, la cosa che mi dà più fiducia durante le partite e che mi fa crescere minuto dopo minuto”. Come stai fisicamente? Il mister ci ha raccontato recentemente che questa non è stata una stagione molto felice per te da questo punto di vista. “È stata una stagione un po’ travagliata. Sto lavorando molto per lavorare fisicamente e per evitare problemi muscolari. Però devo dire che sono stato sfortunato, perché mi sono rotto il piede a Lecce e quello stop non mi ha permesso di trovare la continuità atletica: con un fisico come il mio fermarsi in quel modo è stato un limite, perché uno come me per arrivare al cento per cento ha bisogno di giocare tanto. Ora fisicamente sto molto bene, il mister mi ha dato la possibilità di scendere in campo per un mese e mezzo con continuità”. Come stai dopo l’intervento al naso? È difficile scendere in campo con la mascherina? “Sto bene, mi sto riprendendo. Saranno importantissimi questi due giorni che precedono la partita per migliorare la respirazione, questa è la cosa che mi preme di più. La mascherina si può portare tranquillamente, non posso lamentarmi, la indosso senza problemi per giocare un ottavo finale di Europa League: voglio mettermi a disposizione dei miei compagni”. Come sta la squadra mentalmente? Gli otto risultati utili consecutivi sembrano aver consolidato ancora di più il gruppo: è così? “Stiamo bene. Anche nei momenti difficili, quando abbiamo perso tre partite di seguito, qui a Trigoria c’era la sensazione che le cose sarebbero andate sicuramente meglio. Per carità, quelle tre sconfitte alla fine non ci hanno permesso di poter dare fastidio a chi si è classificato prima di noi, ma in generale siamo riusciti a dimostrare di essere un grande gruppo, non ci sono mai stati problemi qui dentro. Qualche episodio di cui si è parlato è stato molto ingigantito all’esterno”. Pesa davvero di più la maglia della Roma se sei un tifoso nato e cresciuto in questa città? “Per me essere qui e indossare questa maglia non è un peso, è un onore. Io sono cresciuto qua dentro e devo tanto alla Roma. È davvero un orgoglio, per me e la mia famiglia. Non devo mai guardare indietro, devo solo concentrarmi per migliorarmi e per poter portare alla Roma il miglior Lorenzo possibile. Non voglio essere paragonato a nessuno, ma non voglio nemmeno evitare le critiche: ci stanno, è il nostro lavoro, so che ci si aspetta tanto da me, giustamente. Io cerco sempre di prendere il lato positivo delle cose, per provare a migliorare e per diventare più forte”. A marzo siete passati da una probabile trasferta a Siviglia al lockdown, tutto in pochi giorni: che periodo è stato quello vissuto lontano dal campo da gioco? “Umanamente non è stato semplice, è stato un periodo assurdo, non è facile reagire a qualcosa di unico, di inaspettato, un nemico sconosciuto che ci veniva raccontato solo sui giornali. Chi ha sofferto davvero, però, è chi ha perso un familiare, un amico, un affetto, chi ha lavorato in prima linea. Non dobbiamo dimenticarci quello che abbiamo vissuto e delle persone che non ci sono più. È giusto riprendere la vita, ma lo sguardo deve sempre andare al passato, per evitare di fare stupidaggini e per non abbassare la guardia. Bisogna pensare a chi ha perso la vita per questa cosa”. Fra due giorni si affronta il Siviglia, che Roma vedremo? “Secondo me vedremo una grande Roma, abbiamo preso una delle due squadre più forti della competizione, è vero, ma sono certo che faremo una grande partita, per l’atteggiamento e la voglia di vincere: ci teniamo tanto e dovremo dimostrarlo sul campo”. Che margini di crescita vedi in questa squadra, anche in vista della prossima stagione? “I margini di miglioramento sono importantissimi, abbiamo fatto vedere delle belle cose, a volte non ci siamo riusciti e questa è stata una nostra pecca, ma la continuità la possiamo trovare soprattutto nella mentalità e nel modo di lavorare ogni giorno. Speriamo di riuscire a crescere tutti insieme e di poterci togliere qualche soddisfazione”.