Kluivert positivo al coronavirus: è il quarto calciatore della Roma

L’olandese si aggiunge alla lista dei contagiati dopo il rientro dalle vacanze

Justin Kluivert è il quarto positivo al Covid-19 in casa Roma. Dopo Antonio Mirante, Carles Perez e Bruno Peres (il brasiliano ha informato oggi delle sue condizioni tramite il suo profilo Instagram), l’olandese si aggiunge alla lista dei contagiati. Già oggi il club aveva scelto di annullare gli allenamenti, inizialmente previsti alle ore 18, a causa delle condizioni di Bruno Peres. Domani è previsto un secondo ciclo di tamponi e, una volta ottenuti i risultati, si deciderà come riprendere con le attività sportive.

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Kluivert ieri ha incontrato anche il suo agente Mino Raiola che è stato a Trigoria per una visita di cortesia ai suoi assistiti. La ripartenza del campionato è prevista per il 19 settembre e Justin dovrà restare in isolamento fino a pochi giorni prima.

Trigoria, allenamenti annullati dopo la positività di Bruno Peres. Domani nuovo ciclo di tamponi

Le attività erano previste oggi alle ore 18

Il primo allenamento a Trigoria per la nuova stagione, previsto oggi pomeriggio alle 18, è stato annullato. Il motivo è legato alla positività di Bruno Peres, che ieri era presente nel centro sportivo per svolgere i tamponi accompagnato in macchina da un amico.

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La società ha deciso di annullare l’allenamento previsto per oggi e di sottoporre il gruppo squadra ad un nuovo ciclo di tamponi domattina a Trigoria. Solo a quel punto, ottenuti i risultati, si potrà decidere se svolgere il primo allenamento, sempre nel pomeriggio alle ore 18.

Pedro, gli esuberi da rivalutare e un confronto con Dzeko: Fonseca riparte da qui

Oggi di fatto comincia la stagione della Roma.  Fonseca avrà tutti i big a disposizione per due giorni, oggi e domani. Occhi puntati su Kolarov, con le valigie pronte direzione Inter, e Dzeko. I punti cardine della sua prima Roma al momento sembrano più fuori che dentro, ma il bosniaco ha ancora più di qualche dubbio. Con il numero 9 non si erano lasciati bene dopo la partita contro il Siviglia, chissà se il primo allenamento dell’anno sarà l’occasione per un chiarimento o se invece si andrà avanti come se nulla fosse.

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Tra i giovani c’è invece Calafiori, che è piaciuto tanto all’allenatore sul finale della scorsa stagione. Con Kolarov via potrebbe restare fisso in prima squadra, come piacerebbe a lui e al suo entourage (è gestito da Mino Raiola). Infine, primo giorno con Fonseca per Pedro: è l’unico volto nuovo di un gruppo che parte tra mille dubbi e incertezze.

C’è una difesa da ricostruire: Smalling resta la scelta migliore

Il primo nome per ricostruire la linea difensiva della Roma è sempre quello di Smalling. Nonostante filtrino voci di un accordo imminente,  a Trigoria ancora frenano: l’inglese era e resta un obiettivo, il primo ma non l’unico. Piace Romero, ma la concorrenza è enorme, e piace anche Maksimovic del Napoli.

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Un altro nome è quello di Papastathopoulos dell’Arsenal, ma per Fonseca non sarebbe la prima scelta. Nei prossimi giorni sisciogliere anche il nodo terzini. Florenzi e Karsdorp sono in uscita e a sinistra rischia di restare solo Spinazzola. Piace molto Biraghi ma la Roma, attraverso alcuni intermediari, sta sondando anche il mercato inglese.

Cessioni: Fazio interessa a Villarreal e Valencia ma vorrebbe restare, Perotti per ora ha detto no alla Turchia, mentre Calafiori appare destinato a restare a Trigoria. Diawara interessa molto all’Arsenal ma il prezzo è di almeno 25 milioni più bonus.  E’ fredda la pista di uno scambio con Torreira.

Pellegrini, incedibile e capitano: ma il rinnovo non è in agenda

Se Dzeko dovesse lasciare la Roma Lorenzo si ritroverebbe con la fascia al braccio. Nel progetto giallorosso è centrale, ma il contratto può attendere

L’incontro tra la Roma e Lorenzo Pellegrini per il rinnovo di contratto non ha ancora una data. Il centrocampista aspetta da più di un anno di mettere nero su bianco la promessa fatta dalla società.

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Nei piani c’è l’aumento dell’ingaggio (attualmente Pellegrini incassa 2 milioni netti all’anno), il prolungamento e l’eliminazione di quella clausola fastidiosa con la quale potrebbe liberarsi portando un’offerta da 30 milioni divisi in due tranche. Per il momento però è tutto fermo. Il numero 7, che ha un ottimo rapporto con Guido Fienga, sa che ci sono altre priorità. Il mercato assorbe completamente il Ceo, impegnato sul fronte esuberi. Ma Lorenzo conta di discutere la sua posizione a breve con il nuovo presidente Dan Friedkin, atteso nella capitale nelle prime due settimane di settembre.

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Lorenzo Pellegrini e il rinnovo di contratto: la Roma non si muove

Nelle intenzioni Pellegrini è un intoccabile. La nuova proprietà ha fatto già sapere tramite il Ceo Fienga che per lui e Zaniolo non saranno ascoltate offerte. E per quello che vale, anche Fonseca lo ritiene un perno inamovibile della sua squadra. A rafforzare la posizione del centrocampista anche il ruolo di capitano che, con l’eventuale addio di Dzeko (oggi l’incontro decisivo con la società), spetta a lui. Totti ricevette la fascia da Aldair a 22 anni. Lorenzo ne ha 24 e come Francesco è pronto a raccogliere quell’eredità pesante che Florenzi prima di lui non è riuscito a sopportare. Il passaggio di consegne potrebbe rappresentare l’inizio di un nuovo ciclo, di pari passo con l’arrivo dei Friedkin. Per questo e altri motivi, il rinnovo di contratto non potrà essere rimandato ancora per molto. Pellegrini è disposto ad aspettare la fine del mercato, senza fare pressioni. In questi giorni l’attenzione della Roma è tutta sulle cessioni (troppi i 35 giocatori in rosa), necessarie per sbloccare i movimenti in entrata. Per questo ha rimandato ogni discorso. Da ottobre, dopo l’insediamento a Trigoria di Ryan Friedkin e con il mercato alle spalle, sarà il momento delle risposte.

La Roma aspetta il sì di Milik

I giallorossi trattano il cartellino del polacco, che si era promesso alla Juve: si discute sulle contropartite tecniche

Milik tiene sotto scacco la Roma, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. È lui l’erede designato di Dzeko.

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Il problema è che per dar via al domino, manca il sì del polacco. Sedotto e abbandonato: questo è lo stato d’animo del numero 9 napoletano che si sta scontrando con la volontà del presidente De Laurentiis. Nonostante abbia appena un anno di contratto e a gennaio sarebbe libero di firmare per un’altra squadra, il club azzurro continua a chiedere 40 milioni. Cifra ritenuta fuori mercato dalla Juventus, disposta a garantirne poco più (15 milioni) dell’attuale valore dell’attaccante a bilancio (10). Più facile invece trovare l’intesa con la Roma che mette sul piatto Under più un giovane a scelta. A Trigoria avevano offerto Antonucci e Coric, il Napoli ha chiesto Riccardi, ottenendo un’apertura a parlarne. Discorsi che comunque dipendono dal sì di Milik. Che al momento non c’è.

E Dzeko? Edin è in una posizione d’attesa. In caso d’addio probabilmente toccherà fare a lui il primo passo a livello mediatico. Proprio per questo motivo – e scottato con quanto accaduto nella passata stagione – per muoversi vuole che prima sia tutto definito. Ossia, che la Roma abbia il sostituto in mano e che la Juventus non si tiri indietro come accaduto 12 mesi fa con l’Inter. Lasciare Roma gli pesa.

Insieme a lui è pronto a salutare anche il suo grande amico Kolarov. Il serbo (che ha cambiato recentemente agente passando da Berti a Lucci), nonostante il rinnovo sottoscritto a gennaio, è finito nel mirino di Conte, dopo che lo scambio Biraghi-Dalbert è saltato (ora il nazionale è monitorato a Trigoria).

Il suo passaggio in nerazzurro (accordo club-terzino già è stato trovato) è uno dei motivi del viaggio di Fienga a Milano.

Capitolo Juan Jesus: la Roma aveva trovato un accordo con il Cagliari per 3 milioni che avrebbero garantito una piccola plusvalenza, considerando che il difensore attualmente è a bilancio per 1,976 milioni. Il brasiliano, insieme al suo agente, ha però puntato i piedi. A Trigoria pensano che questo sia dovuto al fatto che il ragazzo ha già un’intesa con il Genoa ma vorrebbe essere liberato quasi a zero.

Intanto conoscendo le difficoltà che sta incontrando il club giallorosso per riscattare Smalling (che rimane comunque la prima scelta), Raiola ha offerto Izzo. Il Torino lo ha messo sul mercato visto che Giampaolo (vuole Andersen) non lo ritiene idoneo per la difesa a 4. Costo 20 milioni ma Raiola è convinto di riuscire a portarlo via per 15.

Dzeko-Juve: accordo con la Roma. Atteso il sì di Milik per il via libera

Accordo di massima tra i giallorossi e il polacco. Al Napoli Under e il giovane Riccardi

In un ramo del lago di Como, lontano dalle usuali vetrine milanesi, si è lavorato perché si facessero due matrimoni di mercato. Mercoledì a Cernobbio, subito dopo l’ennesimo appuntamento a Milano tra Paratici e Fienga per parlare di Edin Dzeko (e non solo) in bianconero, la Roma e Arkadiusz Milik, rappresentato dal suo procuratore, si sono scoperti promessi sposi: intesa di massima sull’ingaggio (4,5 milioni netti a stagione più bonus), diritti d’immagine, durata del contratto (quadriennale) e numero di maglia (il 9) in giallorosso.

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Con la benedizione del Napoli: scambio secco con Cengiz Under e il giovane Alessio Riccardi per una valutazione complessiva di 40 milioni da una parte dell’altra. Sposi sì, ma per ora solo promessi: manca il sì definitivo di Milik, che da tempo aveva fatto la bocca alla Juve e ora vuole riflettere sul cambio di destinazione, scrive De Santis su La Stampa. Una risposta arriverà a stretto giro di posta. Ieri a Milano nuovo incontro tra Roma e Juve: accordo sulla valutazione del cartellino di 18 milioni, lavori in corso su come strutturare l’intera operazione.

Inter, tutto su Kolarov: c’è il sì del serbo, ora si tratta con la Roma

Esperienza internazionale, gol, assist e personalità. Jolly perfetto e grande amico di Dzeko, altro pupillo di Conte

Un’inversione a U decisa, che annuncia in qualche modo quale sarà la nuova strategia dell’Inter sul mercato. I giovani possono aspettare. E allora ecco lo sprint – con tanto di accordo già trovato – con Aleksandar Kolarov, 35 anni a novembre, uomo di qualità, esperienza e fortissima personalità, scrive Vincenzo D’Angelo su La Gazzetta dello Sport.

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Che qualcosa si muovesse intorno a Kolarov si era capito già dopo la scelta di cambiare agente, che spesso anticipa novità di mercato. E l’Inter è stata abile a muoversi sotto traccia negli ultimi giorni, ottenendo l’ok del giocatore al trasferimento a Milano. Ora c’è da convincere la Roma a lasciar partire il serbo. Il contratto di Kolarov scade nel 2021, quindi difficilmente la Roma potrà avanzare richieste troppo alte per il cartellino del serbo. E andare a parlare avendo già il sì del giocatore può essere un vantaggio. Ma l’arrivo di Kolarov può essere anche un assist in futuro per Edin Dzeko: i due sono legati da una grande amicizia dai tempi del City e Edin è un pallino di Conte da sempre. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina.