Tacco, gol e assist Totti show

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L'immagine può contenere: 2 persone, persone che praticano sport – MAGGI – Gol, magie e applausi, come ai vecchi tempi. Totti è tornato a giocare una partita quattro mesi dopo il toccante addio dell’Olimpico e lo ha fatto alla sua maniera. Per una notte l’ex capitano giallorosso ha lasciato la sua nuova mise da dirigente nell’armadio e ha provato l’emozione di rindossare scarpini, maglietta e pantaloncini: a Tbilisi per un’amichevole di beneficenza organizzata dall’ex milanista Kaladze, candidato sindaco della capitale della Georgia. Sorridente e in ottima forma, Totti ha incantato la platea con le solite giocate d’alta scuola: fra le sue perle unosplendido assist, un filtrante in area trasformato in rete da Salgado, e un gol, un gran destro da fuori area degno dei tempi passati. Schierato in un tridente da sogno con l’amico Toni e il brasiliano Rivaldo, Francesco ha indossato la fascia da capitano e la numero 10 della selezione delle All Stars mondiali che ha sfidato (e battuto 6-5) la formazione di Kaladze, composta da ex compagni di squadra del georgiano. Tantissime le stelle del passato che hanno aderito all’iniziativa il cui ricavato servirà per ricostruire la foresta di Bojomi: nomi del calibro di Maldini, Zanetti e Shevchenko. Ma anche Boban, Dida, Albertini e gli ex giallorossi Cafu, Vierchowod, Candela, Di Biagio e Delvecchio (decisiva la sua rete nel finale). Un mix esplosivo che ha deliziato i circa 55.000 spettatori della Dinamo Arena: uno dei più applauditi è stato proprio Totti (un tifoso ha anche invaso il campo per provare ad abbracciarlo). Alla fine Francesco, sostituito al 90′, ha ricevuto la standing ovation del pubblico.

fonte  Il Tempo  – MAGGI

Milan-Roma, circa 2.000….

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Milan-Roma, circa 2.000 i romanisti che seguiranno la squadra a San Siro

 

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Atteso il pienone a San Siro per l’incontro di campionato di domenica pomeriggio contro la Roma. Per la partita delle 18.00 sono previsti circa 60.000 tifosi di cui 2.000 sono i romanisti che seguiranno i giallorossi in trasferta

FONTE  MILAN NEWS

Missione compiuta…F. CECI

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Missione compiuta, ma che fatica! I giallorossi sorridono grazie a Manolas e Dzeko

Massimo risultato, minimo sforzo. Nella seconda gara di Champions contro il Qarabag, già strapazzato dal Chelsea, i giallorossi erano obbligati a vincere. E lo hanno fatto. Sul come, invece, c’è da interrogarsi.
Una vittoria arrivata con un pizzico di sofferenza di troppo, quel tanto che basta per far scattare gli allarmismi, soprattutto tra i più scettici.

LE NOTE POSITIVE – Tutto da buttare? Ovviamente no. A cominciare dei 3 punti, fondamentali per continuare il cammino in un girone “monstre”.
Finalmente, sfatata la regola del 7. La Roma, infatti, si toglie la soddisfazione di tornare a vincere in trasferta in Champions dopo 7 anni.
Bene anche la coppia del gol Manolas- Dzeko: a sbloccare il risultato, pronti via ci ha pensato il greco al 7′ sugli sviluppi di un angolo con un bel colpo di testa Poial 15′, ha raddoppiato con Dzeko. in vero e proprio stato di grazia.

DI FRANCESCO SI TIENE STRETTA LA VITTORIA MA…- E il tecnico giallorosso cosa ne pensa? A farlo sorridere ci pensano i 3 punti ma ammette storce il naso sulla prestazione complessiva della squadra, sicuramente al di sotto delle attese: “Quando si vince non ci può essere rammarico. Sicuramente si poteva gestire meglio il vantaggio ma la Roma non vinceva da tanto tempo in Champions e portare a casa i tre punti era fondamentale”.

Non era facile giocare qui e abbiamo concesso una palla gol solo nel finale – l’analisi del tecnico giallorosso ai microfoni di Premium Sport – Se il Qarabag è ai gironi è perché i valori ci sono, poi sicuramente potevamo fare meglio nella gestione, avevamo la partita in mano e ci siamo complicati la vita da soli”.

QUESTIONE DI MENTALITA’ – La strada, insomma, sembra essere quella giusta ma c’è ancora molto da lavorare. Di Francesco ammette che “la mentalità va costruita, c’è un percorso di crescita da fare e in due partite abbiamo già fatto 4 punti. Non è mai facile vincere in Champions e dovevamo sbloccarci, si poteva vincere in maniera più soddisfacente ma siamo contenti e basta”. “Non abbiamo avuto continuità nell’essere aggressivi – prosegue il mister in conferenza stampa

TESTA AL MILAN – Archiviato il match con il Qarabag, per i giallorossi è già tempo di rituffarsi sul campionato. Domenica si va a San Siro contro il Milan di Vincenzo Montella, reduce da un inizio di stagione a dir poco disastroso.
La panchina dell’ex giallorosso traballa e la Roma è da sempre il miglior cliente per pazienti in stato di coma che puntualmente, resuscitano. Sarà cosi anche stavolta? La stagione degli uomini di Di Francesco passa anche e soprattutto da qui: la gara contro i rossoneri, infatti, dirà molto sul carattere di questa squadra e su quel che potrà dire in campionato. Sono in molti a chiedersi se sarà la solita Roma che mancherà di cinismo. E se invece, stavolta, fossero proprio i giallorossi a far saltare la panchina dell’aeroplanino dando un dispiacere al giocatore che tante gioie, in passato, ha regalato ai tifosi giallorossi?
Del resto, il calcio..come la vita, a volte sa essere spietato.

 

Francesca Ceci

Totti torna in campo

Totti torna in campo con le star giallorossonere

 

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– Totti torna in campo. Anche se per una sera soltanto, anche se a quasi 4000 chilometri di distanza dalla sua Roma. Stasera, infatti, l’ex capitano parteciperà all’amichevole organizzata a Tbilisi dall’ex rossonero (e candidato sindaco della capitale georgiana) Kaladze (diretta tv Premium Sport 2 dalle 19). La lista degli invitati è di lusso: Maldini, Boban, Puyol, Sheva, Zanetti, Rivaldo, Toni e molti altri. Il fine è nobile: la raccolta fondi per la ricostruzione della foresta di Borjomi distrutta da un incendio.

Sarà la prima partita di Totti a distanza di 4 mesi dal 28 maggio, data del suo addio al calcio. Il dirigente romanista è partito con Candela alle 17 per Milano dove ha visto il match di Europa League Milan-Rijeka prima di partire per Tbilisi. «Spero l’autobus sia quello giusto, domani si torna in campo», ha scritto ieri su Facebook. Domenica Totti sarà a Milano al fianco di Maldini per assistere alla sfida di San Siro.

FONTE   LEGGO – BALZANI

Totti: superata la Roma su Instagram

Totti: superata la Roma su Instagram. E servono trequarti della Serie A per eguagliarlo

Il profilo ha ora un milione e duecentomila follower. Quasi doppiato il Napoli (684 mila), mentre alla Lazio (203 mila) servirebbero sei account per raggiungere il giallorosso per numero di utenti

Francesco Totti non è servito neanche pubblicare una foto ieri, nel giorno del suo compleanno, per aumentare i suoi follower e arrivare a quota un milione e duecento mila. L’ennesimo record, sebbene questo sia virtuale, dato che le foto pubblicate dalla bandiera giallorossa sono solamente ventidue. Un altro record è l’aver superato per numero di seguaci la Roma, che di immagini ne ha pubblicate ben 4.537. Un traguardo eccezionale considerando che Totti è sbarcato su Instagram solo il 10 maggio scorso, mentre il profilo del club giallorosso ha più di 3 anni, essendo sulla piattaforma social dal 16 luglio del 2014.

SERIE A – Il profilo di Totti coprirebbe anche trequarti della Serie A. Fatta eccezione per la Juventus (8 mln), il Milan (3,7 mln) e l’Inter (1,5 mln), tutte le altre squadre del campionato non raggiungono gli stessi follower dello storico numero dieci della Roma. Quasi doppiato il Napoli (684 mila), mentre alla Lazio(203 mila) servirebbero sei account per raggiungere Totti per numero di utenti. Sommando poi i seguaci delle restanti quattordici squadre di Serie A si arriverebbe a un milione e centomila follower, ancora sotto Francesco.E servono anche i centomila di Spalletti per eguagliarlo. Ma solamente sui social.

FONTE  JACOPO ALIPRANDI

la Roma nella top ten stagionale e al 27° posto

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Ranking Uefa, la Roma nella top ten stagionale e al 27° posto generale

Sale il coefficiente del club giallorosso in seguito ai risultati ottenuti recentemente in Europa e non solo

Il pareggio contro l’Atletico Madrid e la vittoria a Baku contro il Qarabag permettono alla Roma di salire al 27° posto nel ranking Uefa per squadre di club, scavalcando l’Olympiakos sconfitto ieri dalla Juventus e due settimane fa dallo Sporting Lisbona nel girone E. Non solo: i risultati ottenuti dai giallorossi lanciano il club nella top ten dei coefficienti per la stagione in corso. La squadra di Francesco sale infatti in decima posizione(coefficiente di 8.003).

Inoltre, le tre vittorie ottenute da Roma, Napoli e Juventus in questo secondo turno della fase a gironi della Champions permettono all’Italia di scavalcare la Germania e di piazzarsi al terzo posto del ranking Uefa per Paese (64.082 contro il 63.998 dei tedeschi) dopo sette anni fuori dal podio.

FONTE   IL ROMANISTA

La Roma ha vinto, godiamocela.

Una Roma a due facce vince a Baku ed è seconda nel girone

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La Roma torna a casa con i 3 punti da una gara di Champions League. Questa è già una notizia per i giallorossi, che per la prima volta da quando Pallotta e soci ne hanno acquisito la maggioranza, vincono un match della massima competizione europea in trasferta. Gli uomini di Di Francesco si impongono per 2-1 in Azerbaijan a 5 ore di charter di distanza e con 2 di fuso orario dall’Italia. Non proprio una gita fuoriporta e non si è neanche giocato in un clima favorevole né da un punto di vista climatico né ambientale. Certo,Nainggolan e compagni hanno un tasso tecnico nettamente superiore a quello del Qarabag, cenerentola della Champions ma come dice il tecnico romanista: “Se sono arrivati alla fase a gironi, un motivo ci sarà”. Non stiamo, ovviamente, parlando di una formazione di campioni ma la prima partita nell’Europa che conta ha richiamato tifosi e curiosi da tutto il Paese. Dopo i primi minuti di studio, gli ospiti avevano fatto capire quanto fossero superiori sotto tutti i punti di vista e le reti di Manolas prima e di Dzeko poi non avevano fatto altro che confermare quanto fosse ampio il divario tra le due compagini. Anche stavolta, il trainer capitolino aveva deciso di applicare un importante turnover con De Rossi e Strootman fuori per scelta tecnica e sostituiti da Pellegrini e GonalonsJuan Jesus preferito a FazioBruno Peres al posto di Florenzi e Defrel al posto dell’acciaccato Perotti. La regola del 5 era stata confermata anche in quest’occasione e tutto sembrava filare per il verso giusto. A centrocampo, però, l’ex Lione aveva mostrato di non esser ancora in condizione ottimale e la manovra era rallentata quando aveva il pallone tra i piedi e non riusciva ad esser determinante nel recupero palla. Verso la mezz’ora, poi, Gonalons decide di prendersi una libertà di troppo ed a pochi passi dalla sua area di rigore, cerca un pericolosissimo dribbling sull’attaccante avversario, che è bravo a rubargli la sfera senza commettere fallo ed a servire Pedro Henrique, freddo nel calciare a tu per tu conAlisson, incolpevole nella circostanza. Da quel momento, a parte qualche sporadica azione, la Roma si è contratta ed impaurita. L’ex mister del Sassuolo ha tolto il centrale di centrocampo francese nella ripresa, quando ha commesso l’ennesimo errore d’impostazione e ha chiamato immediatamente De Rossi a dare sicurezza nella zona nevralgica del campo. Prima del nuovo capitano romanista, era entrato Florenzi nel ruolo di esterno offensivo, poiché l’altro francese in campo, Gregoire Defrel, era dovuto uscire per un problema al bicipite femorale della coscia sinistra. L’ingresso in campo del ragazzo di Vitinia aveva dato serenità a Bruno Peres e maggiore imprevedibilità alla fascia destra giallorossa, poiché i due si scambiavano continuamente ruolo e mansioni. Proprio da loro due sono arrivate le occasioni più pericolose della ripresa ed il portiere bosniaco Sehic è stato bravo a respingere una conclusione dell’esterno brasiliano su un bell’assist di Dzeko. Pochi istanti prima dello scadere del 90’, gli azeri hanno avuto l’opportunità migliore per trovare il gol del pareggio: cross dalla sinistra e colpo di testa di Dino, bravo ad anticipare Juan Jesus ma per sua sfortuna il pallone è uscito di pochi centimetri alla destra di Alisson, che si era lanciato in tuffo ma difficilmente sarebbe riuscito ad arrivare in tempo per deviare il pallone. La Roma torna a casa con la terza vittoria in Champions League in 6 anni e nonostante questo, molti addetti ai lavori e tifosi sono rimasti delusi. Il Chelsea ha battuto i colchoneros in trasferta nei minuti di recupero ed ora i giallorossi sono secondia +3 sugli uomini di Simeone, che affronteranno a Madrid il 22 novembre nel nuovo stadio dei rojoblancos e lì si deciderà se la Roma andrà agli ottavi di Champions o se retrocederà in Europa League. Chiariamo, però, un punto: la prestazione, soprattutto dopo il gol degli azeri, non è stata indimenticabile, l’avversario non era da far tremare i polsi ma se si pareggia contro l’Atletico Madrid (seconda nel ranking Uefa) è considerata una mezza sconfitta perché non si sono create tante palle gol ed Alisson ha salvato il risultato, se si vince con formazioni di rango sulla carta inferiore, non è un test attendibile, se si vince con squadre non dello stesso livello della Roma e non lo si fa in maniera netta, non va beneSe si perde in casa giocando 90’ senza un terzino destro di ruolo, prendendo 3 pali interni e con un arbitro che non applica il Var per un palese rigore non assegnato ai giallorossi, Spalletti batte Di Francesco perché più cinico ed esperto. Forse, qualcuno nella Capitale confonde la storia dell’as Roma 1927 con quella del Real Madrid e forse le parole di De Rossi di qualche tempo fa (“Il romanista prima si difendeva sempre, ora c’è facilità nel dividersi per qualsiasi cosa”) hanno perfettamente centrato il punto. La Roma ha vinto, godiamocela.

FONTE   LA PENNA DEGLI ALTRI

UNO SPIRAGLIO…s’intravede

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I – La Roma, con la sofferenza che spesso l’ha accompagnata in giro per il nostro continente, fa a Baku quello che non le era mai riuscito negli ultimi 7 anni quando ha giocato in Champions lontano dalla Capitale: ha preso 3 punti, dopo 10 viaggi a vuoto. Sì, ha vinto: 2 a 1 in Azerbaigian. E adesso, come sempre accade a casa nostra, si discute come è arrivata al successo che, per chi ha perso il conto, è anche il quarto di fila, dal 16 settembre, cioè in meno di due settimane. Non si pensa poi che i giallorossi, pur affrontando il modesto Qarabag che per la prima volta partecipa a questa competizione, sono stati capaci di non sbandare sotto il diluvio. E non si sono fatti piegare dal vento che da Nord ha soffiato, durante il match, a più di 50 chilometri orari. Così, dopo 2 partite di coppa, la squadra di Di Francesco ha già 4 punti e quindi non sfigura accanto alle big del gruppo C, l’Atletico Madrid di Simeone e il Chelsea di Conte, capolista a quota 6 dopo il successo in Spagna.

SVOLTA IN VIAGGIO – La legge del turnover, insomma, vale anche in Europa. E soprattutto, interrompe l’astinenza all’estero, durata dal 3 novembre del 2010, vittoria a Basilea (3-2), fino all’Olimpico di Baku. Di Francesco ha cambiato cinque giocatori pure qui e il Qarabag si è arreso proprio come è già successo, subito dopo il pari contro l’Atletico Madrid, al Verona, al Benevento e all’Udinese. Il poker di vittorie è servito dalla rotazione che sembra essere ormai la linfa del gioco giallorosso che, per la verità, in Azerbaigian non è stato quello delle ultime tre prestazioni. Probabilmente anche perché gli innesti non hanno funzionato: sufficienti solo Peres e Pellegrini, in difficoltà Jesus, Defrel e Gonalons. Ancora mezza squadra diversa e, pure se meno brillante ed efficace, comunque stesso risultato. In meno di un quarto d’ora i tre punti sono finiti al sicuro. Vantaggio firmato da Manolas che, in tuffo, chiude in rete l’iniziativa di Pellegrini. La Roma, dopo quasi 2 anni, torna a segnare in una gara esterna di Champions: l’ultima rete, il 24 novembre del 2015, al Camp Nou nella notte del crollo contro il Barça di LuisEnrique (6-1), fu di Dzeko. Che qui, invece piazza di destro per il raddoppio, su invito di El Shaarawy: è il 7° gol in 7 partite stagionali (9° in 9 se si contano anche quelli con la Bosnia).

BLACK OUT IMPROVVISO – La Roma, come spesso le è successo in passato e soprattutto all’estero, ha riaperto una partita chiusa. Gonalons è affondato nel pantano e, dopo aver colpito di testa per il tris e trovato sulla linea Garayev a salvare, ha avviato l’azione del gol di Henrique, lasciando il pallone a Ndlovu per l’assist fatale. I giallorossi, insomma, hanno partecipato all’Evento di questa nazione, regalando lo storico primo gol in Champions al Qarabag.

AGGIUSTAMENTO IN CORSA – Il centrocampo della Roma, fin dall’inizio del match, non è sembrato in serata. Solo Pellegrini propositivo, ma per un tempo. Nainggolan gira a vuoto e Gonalons, dopo l’errore, va in tilt. Di Francesco, dopo l’intervallo, ha provato a correggere l’assetto, anche perché il collega Gurbanov, dopo il 6-0 subìto contro il Chelsea, è entrato in campo per l’impresa e dal 4-1-4-1 è passato al 4-3-3, con Heriqueche passa a sinistra e Madatov che finisce a destra. Defrel si è arreso presto (nuovo stop muscolare: coscia sinistra) e, come Perotti, non sarà disponibile a San Siro, impoverendo la rosa giallorossa per lo scontro diretto con il Milan: spazio a Florenzi che piace subito perché spigliato e lucido. Dzeko ha continuato a fare il regista offensivo, mandando al tiro i terzini Peres e Kolarov. Ecco De Rossi per Gonalons e Strootman per Pellegrini. Il Qarabag usa la freschezza di Elyounoussi, Guerrier e Quintana per l’assalto finale. Ma il brivido, su cross di Angolli, è arrivato sempre di Ndlovu. Colpo di testa sul fondo che ha fatto esultare Di Francesco per la quarta volta consecutiva a settembre. La prima in Champions.

FONTE    L MESSAGGERO -TRANI

Roma, dopo 7 anni ecco i tre punti

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Roma, dopo 7 anni ecco i tre punti in una trasferta Champions: 2 a 1 al Qarabag

I giallorossi vincono facendo il minimo indispensabile e giocando un secondo tempo sotto tono. Sfatato il tabù trasferta, ma contro il Milan servirà tutt’altra prestazione

BAKU – Quarta vittoria consecutiva per la Roma, questa volta in Europa contro un Qarabag nettamente inferiore ma che ha creato più difficoltà del previsto ai giallorossi. Due reti in avvio di gara con Manolas e Dzeko, poi poche altre occasioni per la squadra giallorossa che ha portato a casa i tre punti e sfatato il tabù trasferta che durava da sette anni facendo il minimo indispensabile.

100 IN CHAMPIONS – Altri cinque cambi per Di Francesco rispetto alla gara contro l’Udinese: spazio stavolta a Peres, Pellegrini, Jesus, Defrel e Gonalons. Il turnover ha pagato anche in questa occasione, ad eccezione del centrocampista francese che ha trovato più di una difficoltà per la marcatura a uomo degli azeri in fase di impostazione del gioco. Così dopo il doppio vantaggio della Roma grazie a Manolas e Dzeko (che ha segnato il centesimo gol della squadra capitolina nella moderna Champions League, preliminari esclusi), è stato proprio il francese a concedere nel primo tempo il gol al Qarabag, con una disattenzione al limite dell’area di Alisson che ha portato al gol di Pedro Henrique.

SPINTA AZERA – Un Qarabag più offensivo all’ingresso in campo nel secondo tempo, la spinta degli azeri ha messo in difficoltà la Roma in mancanza del filtro De Rossi e con un Gonalons che ha faticato a trovare le misure a centrocampo. L’ingresso in campo di Florenzi al posto di Defrel e proprio del capitano giallorosso hanno aiutato la squadra di Di Francesco ad allungarsi e a sfruttare maggiormente le fasce in fase di spinta, oltre che a coprire il reparto arretrato. Una difesa che ha visto nel secondo tempo Kolarov in difficoltà: il 31enne serbo ha disputato tutte le gare da inizio stagione, venendo sostituito solamente nell’ultimo quarto d’ora della gara contro i friulani. La Roma ha in ogni caso portato a casa i tre punti svolgendo il compitino in una gara che avrebbe potuto vincere senza problemi solo alzando i ritmi e mostrando maggiore qualità nel gioco. La testa ora va al Milan, una squadra in crisi e che avrà voglia di rivalsa: una partita a San Siro da affrontare in tutt’altro modo.

Probabili formazioni

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ROMA (4-3-3): 1 Alisson; 25 Peres, 44 Manolas, 5 Jesus, 11 Kolarov; 7 Pellegrini, 21 Gonalons, 4 Nainggolan; 23 Defrel, 9 Dzeko, 92 El Shaarawy.
A disp.: 28 Skorupski, 24 Florenzi, 20 Fazio, 6 Strootman, 16 De Rossi, 30 Gerson, 17 Under.
All.: Di Francesco.

La tifosa F. Ceci

Delicato pensiero della nostra amica

Francesca Ceci
“Lascio questa fascia e mò che è tutto spento sento ancora l’eco: Maledetto tempo”.
Perché tifare la #Roma non è semplicemente sostenere una squadra. Tifare la Roma è un modo di vivere: la certezza di aver vinto poco perché la nostra vittoria è stata, da sempre, volerci bene insieme a quella fierezza, forse assurda, di non aver mai ceduto alla realtà, credendo ostinatamente a un sogno, professando poesia quando gli altri si consegnavano alla prosa. 

Auguri #Capitano.

MESSAGGIO DEL CAPITANO

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È passato un anno da quando ho deciso di aprire i miei social. Volevo stare vicino ai miei tifosi, sentire il vostro affetto, far sentire la mia voce, raccontarvi qualcosa di mio. È andata molto meglio di quanto mi aspettassi: mi avete riempito di messaggi, mi avete trasmesso le vostre emozioni, ho toccato con mano il vostro amore e mi state aiutando ad affrontare questa nuova tappa della mia vita.
Grazie a tutti voi per gli auguri di compleanno e per avermi regalato così tante gioie ed emozioni.

Totti. Il primo senza la Roma

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Buon compleanno Totti. Il primo senza la Roma

 – Le tv di mezzo mondo lo cercano, la Roma ha preparato auguri sui social e in tv, i tifosi gli hanno dedicato il classico striscione al Colosseo (mentre qualche detrattore ha colto l’occasione per imbrattare ancora il suo murale a Monti), lui ha scelto di festeggiare il primo compleanno da dirigente insieme agli affetti più cari. Francesco Totti, oggi 41 anni, trascorrerà la giornata con Ilary, Cristian, Chanel, Isabel e i familiari e gli amici più stretti. Salvo sorprese, eventualmente organizzate dalla moglie, non si regalerà luci e riflettori.

RITORNO IN CAMPO – Per la ribalta vera, appuntamento a venerdì quando, via Milano, sarà a Tbilisi per una partita di sport e solidarietà organizzata dall’ex milanista Kaladze, candidato sindaco della capitale della Georgia. Insieme a Toni, Zanetti e tanti altri big del calcio, Totti tornerà in campo per la prima volta dal 28 maggio e non è un caso, forse, che lo faccia a migliaia di chilometri da Roma. Per l’occasione si è preparato: è più attento all’alimentazione, lavora con un personal trainer, si allena in palestra da solo quando è con la squadra. In attesa di definire nei dettagli, anche formalmente, il suo ruolo nella Roma, Francesco lavora a stretto contatto con Monchi, pranza spesso insieme a Bruno Conti, sta prendendo il patentino Uefa B da allenatore, segue gli allenamenti di Cristian, ogni lunedì è a Cinecittà per stare accanto alla moglie che conduce il Grande Fratello Vip e cerca di costruirsi, mattone dopo mattone, il futuro.

TRA PALCO E REALTÀ – Per ora, non si fa attrarre dalle luci della ribalta: in tanti, da Verdone a Edoardo Leo fino a due canali arabi, vorrebbero dedicargli un film(esistono immagini inedite del 28 maggio), Sky è pronta ad offrirgli ponti d’oro per affidargli con Del Piero il ruolo di testimonial Mondiale e il suo amico Baglioni farebbe lo stesso per averlo, in coppia con Ilary, a Sanremo. Lui è disposto ad ascoltare qualsiasi proposta, ma la sensazione è che alla fine darà retta al cuore. Lo ha fatto sempre, anche due giorni fa, quando ha chiesto di poter festeggiare a casa un compleanno così particolare.

FONTE    LA GAZZETTA DELLO SPORT – ZUCCHELLI

La Roma ha trovato il feeling

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Sacchi: “Il Qarabag non dovrebbe impensierire. La Roma ha trovato il feeling tra squadra e tecnico”

L’ex tecnico del Milan, Arrigo Sacchi, nel suo editoriale su La Gazzetta dello Sport si è concentrato sulle gare in Champions League. Queste le sue parole sulla trasferta della Roma in Azerbaijan:

“La Roma sembra aver trovato la quadra e il feeling con il proprio tecnico: è più ordinata, più attenta e leggermente più compatta. Il gioco di Di Francesco non è stato ancora completamente metabolizzato, ma è già più organico e connesso. Eusebio è un ottimo tecnico che lavora per dare un’organizzazione che consenta a tutti di entrare in campo senza dubbi, ma con sole certezze. Così si avvantaggia anche la collaborazione tra i giocatori e aumenta la sinergia. Il Qarabag non dovrebbe impensierire, sempre che i romanisti si preparino come se dovessero affrontare il Real Madrid. Altrimenti può succedere come con il Bate Borisov e sarebbe un peccato. Italiane, in bocca al lupo a tutte e fatevi onore vincendo con merito”

Fonte:   La Gazzetta dello  Sport